Cè un omicidio a sfondo
omosessuale dietro la "Notte dei cristalli", il più violento pogrom antiebraico
scatenato nella Germania nazista prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.
Linquietante verità spunta fuori, dopo 65 anni dagli archivi di Stato di Berlino.
Fu un crimine perpetrato da un giovane ebreo ai danni del segretario
dellambasciatore tedesco in Francia, a fare da detonatore ai progrom che ebbero
luogo in Germania nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 38. Ma finora si era
sempre pensato che quel ragazzo di 17 anni, Herschel Grynszpan, avesse in mente di
uccidere lambasciatore stesso, Johannes Graf Welczeck. Una vendetta personale, si
diceva, per la deportazione dei suoi genitori in Polonia. Invece, come ha rivelato lo
storico tedesco Hans-Jürgen Döscher era proprio al suo segretario, Ernest von Rath, che
si mirava. Un rapporto indirizzato al ministero degli Affari esteri tedesco spuntato
recentemente, dimostra infatti che vittima e carnefice si conoscevano perfettamente. Altri
documenti inoltre dimostrano che entrambi frequentavano gli ambienti omosessuali parigini.
Ma la verità su quella terribile notte laveva già rivelata André Gide nel
38, quando dichiarò: "Sapemmo da fonti certe che il segretario
dellambasciata von Rath, che è appena stato ucciso, aveva relazioni molto intime
con il suo piccolo assassino ebreo".. |
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