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Quella bandiera censurata dell’alpino caduto in Afganistan…

Non ha avuto il risalto che meritava la notizia che la foto del caporale Matteo Miotto – caduto in Afganistan lo scorso 31 dicembre – ha circolato censurata sui media. Come si vede più sotto – nelle foto pubblicate dal sito della federazione giovanile di Alleanza Monarchica – la foto è stata malamente ritoccata per far sparire lo scudo sabaudo che campeggiava sul bianco. Era una bandiera monarchica, insomma.

Una censura che impone due riflessioni.

La prima è che questo alpino caduto nell’adempimento del suo dovere, per i media è un eroe “in soluzione al 30%”, solo finchè fa comodo. I suoi aspetti più urtanti devono essere cancellati affinchè possa essere sfruttato nel tritacarne dei media.

La seconda è che la retorica del “patriottismo delle istituzioni” è giunta a tal punto da spingere ad offendere la memoria di un caduto delle nostre Forze Armate, quasi che la bandiera – scudo o non scudo sabaudo – non sia sempre e comunque una bandiera tricolore, una bandiera italiana.

Finalmente si svela il giallo del tricolore truccato

dal sito AMGiovani www.amgiovani.it

Finalmente si svela il giallo del tricolore nella fotografia, diffusa dalla stampa, del Caporale Matteo Miotto, morto tragicamente in Afghanistan alcuni giorni fa. Il tricolore nella prima foto diffusa dall’Ansa, è palesemente ritoccato così da cancellare lo Stemma del Regno d’Italia al suo interno. Poche ore dopo il papà del CM Miotto spedisce la foto originale. Tra i monarchici, tramite internet, lettere ai giornali e comunicati, nasce una spontanea collaborazione interassociativa che porta finalmente a smascherare l’ “indelicatezza“… per timore di non essere più precisi. A quanto pare – notizia diffusa dal Gazzettino e da Messaggero Veneto – è stato l’Esercito italiano a ritoccare la fotografia. Considerata evidentemente scomoda per la sua diffusione? Possiamo pensarlo ma non dirlo.

Con la verità che sta venendo a galla finalmente possiamo rendere giustizia ad un soldato caduto che, nonostante la sua fede monarchica, ha giurato fedeltà prima di tutto alla Patria.

Riproponiamo qui le fotografie:

 

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Inserito su www.storiainrete.com

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