I diari di Mussolini? Sarebbero quelli scartati due anni fa…
31 agosto
Meno due. Dopo la serata di ieri al Teatro di Verdura di via Senato, resta solo un altro paio di appuntamenti con al centro i «Diari di Mussolini» che Bompiani comincia a pubblicare in novembre: il 1˚settembre replica nella
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Meno due. Dopo la serata di ieri al Teatro di Verdura di via Senato, resta solo un altro paio di appuntamenti con al centro i «Diari di Mussolini» che Bompiani comincia a pubblicare in novembre: il 1˚settembre replica nella…

Un accorato appello di pace per l’abolizione totale delle armi nucleari è partito oggi – 6 agosto 2010 – dalla città giapponese di Hiroshima in occasione del 65/o anniversario dal primo olocausto atomico dell’umanità, in una cerimonia storica che ha…
“Catholic Culture”, un sito cattolico americano, afferma che due documenti scoperti in Vaticano da “Pave the Way Foundation” dimostrano che Pacelli esortò i vescovi in tutta Europa a proteggere le sinagoghe.
Parte dei diari di Mussolini e le ultime lettere scritte dal Duce poco prima di lasciare Milano per la Svizzera ed essere catturato dai partigiani, a Dongo, ‘riposano’ in valle Spluga, a pochi chilometri dal confine elvetico, rinchiusi in una…
«Con Tito si stava meglio», afferma convinto Igor Pacpalj, uno studente di 17 anni, bustina partigiana in testa e stella rossa d’ordinanza. Il 4 maggio 1980, quando il maresciallo Josip Broz Tito lasciò questo mondo, non era ancora nato. A…
«Il più modesto palazzo di Firenze o di Roma vale più che tutto il Castello di Windsor. Se gli inglesi distruggeranno qualcosa a Firenze o a Roma, commetteranno un delitto. A Mosca, non sarebbe un gran male e, disgraziatamente, neppure…
C’é nostalgia di socialismo tra gli elettori tedeschi, che soffrono ancora a causa della crisi economica e sono sempre più insoddisfatti della nuova coalizione di governo: il 25% di loro a volte rimpiange il Muro, mentre molti altri sarebbero anche…
«Gli slavi torturarono a morte mio padre. Non contenti, lo decapitarono per estrargli due denti d’oro. E poi, per sfregio, con la sua testa ci giocarono a palla, sui binari del treno. La sua “colpa”? Era italiano». A parlare è…
Si chiamava Jewgeni Chaldej. Fino al 1950 aveva lavorato per l’agenzia Tass: fu licenziato perché era ebreo. Viveva in miseria alla periferia di Mosca. Me ne occupai sul Corriere della Sera una quindicina d’anni fa. Lui ne aveva già 77,…


