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Firenze: consiglio comunale, no a via o lapide per Giovanni Gentile

Il Consiglio comunale di Firenze ha bocciato l’ordine del giorno presentato dal consigliere del Pdl Francesco Torselli, che chiedeva di intitolare una via, o porre una lapide a ricordo di Giovanni Gentile, il filosofo considerato padre dell’Idealismo, già ministro dell’Istruzione, ucciso a Firenze il 15 aprile 1944 da un commando di partigiani gappisti, in via del Salviatino. Sono stati 24 i voti contrari (tra i quali Pd, Sel, Perunaltracittà), quattro i favorevoli (Pdl). ”La mia proposta di intitolazione – aveva spiegato Torselli presentando l’atto – vuole essere un omaggio alla figura culturale di Gentile, e prescinde totalmente dalla solita polemica sulla sua uccisione da parte del partigiano Bruno Fanciullacci”.

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da Libero-news.it del 19 aprile 2011 Libero-news.it

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Il Consiglio comunale ha invece approvato un ordine del giorno presentato dai partiti della maggioranza di centrosinistra, che esprime ”ferma condanna nei confronti dell’iniziativa di un gruppo di parlamentari del PdL per la cancellazione della XII Disposizione transitoria della Costituzione Italiana che vieta la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista” e anche ”ferma condanna per le dichiarazioni rese dal vice presidente vicario del Consiglio Comunale di Firenze in considerazione del proprio ruolo istituzionale, che deve fondarsi sui principi dei valori della Costituzione”, e ”che, quindi, ne tragga le ovvie conseguenze”. Il vicepresidente dell’assemblea comunale, Jacopo Cellai (Pdl) nei giorni scorsi si era detto favorevole a rivedere la Disposizione, pur ribadendo la sua contrarietà alla ricostituzione del Pnf.

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Inserito su www.storiainrete.com il 19 aprile 2011

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