HomeStoria AnticaI vulcani provocarono il crollo del regno dei Tolomei in Egitto?

I vulcani provocarono il crollo del regno dei Tolomei in Egitto?

Gli scontri politici e l’emergere di altre civiltà hanno indubbiamente inciso molto sul crollo del tanto studiato Antico Egitto, ma una nuova ricerca archeologica, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications e condotta dall’università di Yale, ha rilevato che all’origine del fenomeno che ha cambiato la fisionomia dei secoli successivi ci sarebbe in realtà una serie di grosse eruzioni vulcaniche.
di Selene Gagliardi da www.huffingtonpost.it del 18 ottobre 2017
La cenere e lo zolfo emessi da differenti (e anche molto distanti) vulcani tra il IV e il I secolo a.C., quindi, sarebbero un fattore climatico che ha affrettato la caduta dell’ultima dinastia egizia, in quanto alla minore irradiazione solare – dovuta, appunto, alla presenza di pulviscoli nell’atmosfera – si sarebbe accompagnata una piovosità insufficiente per poter alimentare l’aumento di livello del Nilo, provocando quindi una crisi dei raccolti e delle tensioni sociali e politiche inevitabili in una società agricola come quella.
Lo studio – che si basa su precedenti ricerche che hanno catalogato le più grandi eruzioni degli ultimi 2500 anni – ha dimostrato come i principali periodi di disordini sociali dell’Egitto tolemaico (durato dal 305 a.C. fino al 30 a.C, quando il Paese divenne una provincia romana) siano associati a degli imponenti episodi vulcanici che avrebbero di fatto impedito ai monsoni di spostarsi a Nord dell’Africa per portare la pioggia verso le sorgenti del fiume che solca l’Egitto e al quale lo Stato doveva la sua prosperità.
Fino ad oggi gli storici non erano riusciti a trovare una spiegazione convincente per alcuni eventi repentini che portarono gli Egizi verso il declino, ma secondo la nuova ricerca la vera causa va individuata nelle mancate piene del Nilo – da cui, in sostanza, dipendeva l’intera economia del Paese -, provocate dall’effetto serra delle polveri emesse durante le eruzioni. Anche nel 44 a.C., quando al comando c’era Cleopatra e i Romani stavano conquistando l’Europa, si ebbero dei fenomeni naturali molto potenti: un binomio non facile da gestire per la regina protagonista di tanta letteratura successiva.
Del resto, non serve andare così lontano nel tempo per dimostrare quanto delle eruzioni di vulcani anche molto distanti geograficamente incidano sulla portata d’acqua del fiume africano. Lo stesso effetto è stato registrato, appunto, anche in tempi più moderni, come ad esempio nel 939 e nel 1783-84, quando i vulcani islandesi di Eldgja e Laki ebbero un profondo effetto negativo sulle piene del Nilo.

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