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L’impronta dei Conquistadores sull’ecosistema delle coste peruviane

L'impronta dei Conquistadores sull'ecosistema delle coste peruvianeL’arrivo dei Conquistadores di Pizarro sulle coste nordoccidentali del Perù nel 1532 produsse effetti devastanti non solo sulla vita e sulla cultura delle popolazioni native, ma lasciò una profonda impronta anche sull’ecosistema. Lo dimostra un nuovo studio geoarcheologico che ha trovato i segni della trasformazione delle caratteristiche dune sabbiose note come creste della spiaggia di Chira: dopo l’arrivo degli spagnoli, le popolazioni locali si spostarono verso l’interno e le creste, non più protette dagli artefatti umani, nei secoli successivi subirono l’erosione dei venti.

Da Le Scienze del 23 maggio 2014 

La conquista spagnola delle Americhe è stato uno degli eventi più significativi prodotti dall’uomo, con profonde conseguenze sia per la vita e la cultura dei nativi sia per l’ecosistema naturale. Sull’ultimo numero dei “Proceedings of the National Academy of Sciences” Daniel F. Belknap e Daniel H. Sandweiss dell’Università del Maine a Orono illustrano le trasformazioni subite dall’ecosistema costiero del Perù nordoccidentale a partire dallo sbarco delle bande di Conquistadores sotto il comando di Pizarro, nel 1532. Da queste stesse coste gli spagnoli partirono per la conquista dell’Impero degli Inca.

I due studiosi hanno considerato in particolare la spiaggia di Chira, caratterizzata da almeno nove creste di spiaggia, strette dune di sabbia che corrono parallele lungo la costa per 31 chilometri. Queste creste si sono formate nell’arco degli ultimi 5100 anni per effetto della tettonica delle placche, dei cicli di El Niño, il fenomeno climatico periodico che interessa l’Oceano Pacifico centrale, il cambiamento del livello del mare e i fenomeni litorali e di deposizione e rimozione dei sedimenti.

Grazie a ripetute campagne di raccolta di campioni geoarcheologici iniziate nel 1997 e a una serie di rilevazioni topografiche e di riprese aeree, Belknap e Sandweiss hanno ricostruito l’evoluzione storica di questo ecosistema correlandolo con l’avvento dei Conquistadores.

Secondo le conclusioni dello studio, prima del 1532 le creste ospitavano un’enorme quantità di conchiglie, rocce e altri artefatti disposti dagli abitanti della zona. Questi tumuli, secondi i ricercatori, stabilizzavano e preservavano le dune, proteggendole dall’erosione dei persistenti venti costieri. Nel 1600, la popolazione costiera era già scesa drasticamente per effetto di una migrazione verso nel zone più interne, mentre tornò a crescere nel diciannovesimo e ventesimo secolo. Le creste che si sono formate negli ultimi 500 anni sono quindi meno stabili.

Il risultato indica che la conquista degli Spagnoli non solo sconvolse la vita e la cultura delle popolazioni presenti lungo le coste del Perù, ma produsse effetti molto profondi anche sul contesto naturale della regione.

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