Home Archivio arretrati Storia in Rete n. 128, giugno 2016

Storia in Rete n. 128, giugno 2016

Il Mezzogiorno e l’Unità d’Italia. Nel 1860-61 ci fu veramente un genocidio, come sostiene Pino Aprile – intervistato da Storia in Rete – sul suo ultimo libro “Carnefici”? Oppure la statistica e la demografia raccontano un passaggio dagli Stati preunitari a quello unitario differente? In ogni caso, come racconta un nuovo saggio anticipato sulle pagine di Storia in Rete, i contadini del Sud pagarono un alto prezzo perché con l’arrivo del liberismo il loro “stato sociale” formato dalle terre comuni venne privatizzato. Allora come oggi, era il “libero mercato” che lo chiedeva…

Dalla nascita del Regno d’Italia alla sua fine: il settantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 è l’occasione per rileggere dubbi, irregolarità ed esiti – per nulla scontati – della consultazione che vide nascere fra le polemiche e il rischio di una nuova guerra civile la Repubblica italiana. Un dossier racconta quei giorni del giugno ’46.
Quindi due documenti inediti aprono degli spiragli interessanti sulle vicende di due protagonisti del novecento italiano: Giacomo Matteotti ed Enrico Mattei.
Chi era Otto Thierschädl, il doppiogiochista che cercò di salvare Matteotti? Socialista e squadrista, traditore di guerra e informatore per conto della Ceka di Dumini… una vita miserabile con un unico guizzo di dignità: aver cercato di mettere in guardia Matteotti dall’aggressione che la squadraccia di Dumini gli stava preparando.
Poi Enrico Mattei e gli inizi della sua carriera, durante il Ventennio. Un periodo di successi economici che venne contestato al patron dell’ENI subito dopo la caduta del Regime, con l’accusa infamante di “arricchimento illecito” ai danni degli ebrei e sostenendo il riarmo della Germania… accuse alle quali rispose lo stesso Mattei in un memoriale inedito.
E ancora l’ottantesimo anniversario della proclamazione dell’Impero in Africa Orientale e i suoi risvolti sulla politica internazionale e l’improbabile matrimonio d’interessi fra il Comunismo stalinista e il Sionismo che condusse alla nascita dello Stato di Israele. Un connubio durato lo spazio di poche settimane, durante le quali Tel Aviv incassò l’appoggio di Mosca all’indipendenza israeliana per poi gettarsi subito nelle braccia degli Stati Uniti, lasciando Stalin deluso e furibondo…
Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di giugno!!
SFOGLIA L’ANTEPRIMA DI STORIA IN RETE (flash)
Guarda la copertina di Storia in Rete 128
Guarda il sommario di Storia in Rete 128

VUOI ACQUISTARE IL NUMERO 128 DI STORIA IN RETE IN PDF? CLICCA QUI!

TI SEI PERSO QUALCHE COSA? VEDI NELL’ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI

- Advertisment -

Articoli popolari

Dittatura digitale: ecco come ci stiamo consegnando al mondo delle macchine (e a chi le controlla)

“I mass media soffocano la diversità. Tutto viene a scarseggiare, tranne i dieci libri, i dieci dischi più venduti, i film...

Chiese distrutte tra Francia, Belgio, Inghilterra e Cile

Nel giugno 2020 i lavori di riqualificazione di un collegio universitario a Lille, Alta Francia, raggiungevano oltralpe rilevanza nazionale: oggetto del...

Genocidio armeno: forum a cura di “Arsenale delle idee”, in diretta FB, lunedì 12 ore 19

Lunedì 12 aprile 2021, alle ore 19.00 sulla pagina Fb dell’ Arsenale delle idee il forum: “Armeni: il genocidio negato” a partire dal...

Armeni, il genocidio negato, su Storia in Rete n. 180, aprile 2021

Centinaia di migliaia di morti, forse quasi un milione e mezzo. Un'intera civiltà cancellata dalle terre dove viveva da tremila anni....