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Storia in Rete n. 170, gennaio 2020

Cento anni fa nella conferenza di San Remo le potenze vincitrici della Grande Guerra si spartivano il mondo. All’Italia, indebolita e incapace di far valere le proprie ragioni, andarono le briciole. A chi fece la parte del leone, cioè Gran Bretagna e Francia, i bocconi migliori ma anche la responsabilità d’aver diviso con riga e squadra il mondo seminando i germi di quelle guerre e rancori di cui ancora oggi il mondo paga un salato prezzo. La “Vittoria Mutilata” insomma non fu affatto una leggenda consolatoria, ma la brutale realtà di una nazione deliberatamente ingannata dai suoi “alleati” fin dalla firma del Patto di Londra nel 1915.

Storia in Rete vuol quindi ricordare Gianpaolo Pansa, scomparso lo scorso 12 gennaio, riproponendo una sua graffiante intervista del 2010. E ancora interviste, con Pino Aprile che chiede allo storico Vittorio Daniele, dell’università della Magna Grecia, quando e come si aprì la forbice dello sviluppo fra nord e sud del nostro paese subito dopo l’Unità del 1861.

Sempre in tema di Risorgimento, l’analisi del saggio «Il libro dei primati del Regno delle Due Sicilie dal 1734 al 1860», fra luci e ombre del mito della “Borbonia Felix”. Con un balzo avanti, Enrico Tiozzo racconta la vita di Amerigo Dùmini, il capo della “squadraccia” che rapì e uccise Giacomo Matteotti. Una figura diversa da come l’hanno dipinta finora tanti biografi frettolosi. E ancora, la battaglia di Gela del 10-12 luglio 1943 con l’eroico contrattacco contro gli americani sbarcati in Sicilia operato dalla divisione “Livorno” e l’ambientalismo ante litteram del Partito Nazionalsocialista tedesco. Infine la vicenda del processo al grande pittore rinascimentale Veronese, trascinato davanti all’Inquisizione per una “Ultima Cena” poco ortodossa e concluso con una felice soluzione “all’italiana”.

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di gennaio!!

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