<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Storia In Rete &#187; Rinascimento</title>
	<atom:link href="http://www.storiainrete.com/tag/rinascimento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.storiainrete.com</link>
	<description>Il sito ufficiale di Storia In Rete</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 22:02:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>In mostra a Mantova Vincenzo Gonzaga, il fasto del potere</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5907/rinascimento/in-mostra-a-mantova-vincenzo-gonzaga-il-fasto-del-potere/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5907/rinascimento/in-mostra-a-mantova-vincenzo-gonzaga-il-fasto-del-potere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 20:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzaga]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Gonzaga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5907</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/60/Frans_Pourbus_d._J._006.jpg/250px-Frans_Pourbus_d._J._006.jpg" alt="" width="90" height="90" />Per la prima volta, dal 18 febbraio al 10 giugno 2012, una mostra rivelerà la figura di VINCENZO I GONZAGA, splendido principe delle corti d’Europa che portò il ducato di Mantova a diventare un importante centro d’arte e la cui&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/60/Frans_Pourbus_d._J._006.jpg/250px-Frans_Pourbus_d._J._006.jpg" alt="" width="90" height="90" />Per la prima volta, dal 18 febbraio al 10 giugno 2012, una mostra rivelerà la figura di VINCENZO I GONZAGA, splendido principe delle corti d’Europa che portò il ducato di Mantova a diventare un importante centro d’arte e la cui corte si misurava per sfarzo con quelle dei grandi regni europei e italiani.</p>
<p>Al Museo Diocesano ‘Francesco Gonzaga’ di Mantova, che esibisce tutta l’oreficeria superstite dei Gonzaga, l’esposizione dal titolo Il fasto del potere, curata da Paola Venturelli, con la collaborazione del Museo di Palazzo Ducale, presenterà 80 opere &#8211; gioielli, dipinti, armature, incisioni, libri, lettere, tessuti &#8211; molte delle quali inedite o note solo agli specialisti, che offriranno la percezione di un’età incomparabile, riassunta in un uomo che segnò per l’Europa intera l’apice della magnificenza.</p>
<p>Il percorso espositivo avrà una preziosa appendice nella reggia di Palazzo Ducale che, per l’occasione, aprirà tutti gli ambienti dell’appartamento di Vincenzo.</p>
<p>Vincenzo I Gonzaga (Mantova, 1562-1612) era legato da parentela o da altri vincoli alle maggiori corti del continente. Filippo II di Spagna lo insignì del Toson d’oro, il papa Paolo V elesse suo figlio Ferdinando cardinale, il re di Francia Enrico IV era suo cognato, sua moglie Eleonora de’ Medici, sua sorella Margherita divenne duchessa di Ferrara, la nuora Margherita di Savoia, la figlia Margherita divenne duchessa di Lorena, sua madre Eleonora era figlia dell’imperatore, e un’altra sua figlia Eleonora sposò l’imperatore Ferdinando II. Quanto a lui, egli cinse una duplice corona ducale, di Mantova e del Monferrato. Pur signore di uno stato di limitata estensione e di modeste risorse, volle dimostrare di non essere da meno di un re, e anzi di distinguersi dai suoi presunti pari per singolarità di iniziative (talora sino alla stravaganza), larghezza di mezzi (regalmente ignorando i vincoli di bilancio), inesausto appagamento delle proprie passioni (gli amori, le feste e il gioco d’azzardo).</p>
<p>La mostra evocherà i fasti di un personaggio così esuberante attraverso capolavori di grande qualità, come i <strong> ritratti</strong>. Particolarmente interessante è il raffronto tra quelli del padre, il duca Guglielmo, presente con un inedito e con il ritratto ufficiale, e quelli di Vincenzo, che misurano il repentino passaggio da un’epoca di austerità a una di appariscente <em>grandeur</em>. Se da un lato il padre si volle rappresentato vestito di nero in un modesto interno, il figlio appare già subito, nel ritratto dell’incoronazione, ammantato di ermellino, con scettro e corona, mentre in altri successivi volle esibire di sé, nell’abbigliamento, nelle insegne e negli ornamenti, le  virtù guerresche, la raffinatezza, i titoli di gloria. Elementi suggeriti anche da <strong>un’armatura</strong> brunita con borchie d’oro che si vuole appartenuta a lui, <strong>monete e medaglie</strong> da lui coniate, un vessillo militare, un piatto su cui compaiono congiunti lo stemma Gonzaga e quello de’ Medici, memoria delle nozze con Eleonora.</p>
<p>Non mancheranno inoltre tele che ricorderanno l’apporto di Vincenzo al museo di famiglia, la celebre “celeste Galeria”.</p>
<p>Molto ricca è anche la <strong>sezione documentaria</strong>, con libri, disegni, manoscritti e stampe dell’epoca che riporteranno alla memoria le feste, le musiche e i testi teatrali composti per lui, le mappe e i volumi sulle glorie del casato, le figure degli illustri personaggi che frequentavano la corte.</p>
<p>Una documentazione particolare si occuperà di un’impresa che Vincenzo vantò forse più di tutte, tanto da non esitare a mettersi in concorrenza con il re di Spagna che conferiva l’onorificenza del Toson d’oro. In occasione delle nozze del primogenito, il duca di Mantova istituì l’<strong>ordine</strong> <strong>cavalleresco</strong> che intitolò al Redentore, in rapporto con l’eminente reliquia venerata a Mantova, denominata del Preziosissimo Sangue di Gesù. Di quest’ultima verrà esposto il <strong>reliquiario d’oro</strong> &#8211; per l’occasione integrato delle componenti solitamente custodite a parte &#8211; che i Gonzaga trattenevano presso di sé, nella basilica palatina. Al suo fianco, verranno presentati gli stemmi di alcuni cavalieri, nonché un disegno e un dipinto raffigurante, in tutta la sua sontuosità, il collare d’oro, insegna dell’ordine.</p>
<p>Nulla però può dare la percezione del fasto di cui si circondò il duca Vincenzo meglio dei capolavori di <strong>oreficeria </strong>da lui acquisiti. In mostra saranno raccolti tutti quelli superstiti, salvatisi da dispersioni e saccheggi. Tra questi, la monumentale croce donatagli dal papa <strong>Clemente</strong> <strong>VIII</strong>, che con esuberanza di forme e  singolarità dei materiali unifica scultura, pittura e architettura. O ancora, la grande <strong>urna in ebano </strong>di Santa<strong> </strong>Barbara, minuziosamente decorata in oro all’interno e all’esterno, che presenta grandi specchiature e raffinate colonnine tortili all’apparenza di vetro, in realtà di quarzo.</p>
<p>E tra le altre opere, lo <strong>splendido pendente </strong>donatogli<strong> </strong>per il battesimo, un trionfo di oro, gemme e smalti, impiegati a profusione ma in calcolato rapporto con un chiaro messaggio di professione di fede. Se infatti, la scena biblica dell’adorazione del vitello d’oro &#8211; simbolo della falsa fede &#8211; è raffigurata nella piatta faccia posteriore, destinata a restare nascosta, quella che dimostra la fede autentica è riassunta a rilievo nella faccia da esibire, con il monogramma del Redentore scritto in diamanti.</p>
<p>Il duca di Mantova fu un uomo la cui prodigalità rasentava l’incredibile: è stato calcolato che nei suoi venticinque anni di regno sia riuscito a spendere oltre venti milioni di scudi, dieci volte di più di quanto il padre, il duca Guglielmo, gli lasciò in eredità.</p>
<p>Questi soldi, tuttavia, non furono solamente dilapidati. Con essi, arricchì la reggia di bellissimi ambienti, di un teatro, di uno scientifico “giardino dei Semplici”, di opere d’arte con cui incrementò i tesori della “celeste Galeria”; fece scavare l’immensa cripta dell’albertiana basilica di Sant’Andrea e costruire la raffinata palazzina di caccia di Bosco Fontana e l’imponente cittadella di Casale Monferrato. Ebbe al proprio servizio Peter Paul Rubens, che a Mantova diede la prima misura del suo genio; ospitò a corte, liberandolo dal carcere di Ferrara,  Torquato Tasso, e con lui, tra i tanti attori cantanti musici e scrittori, anche Claudio Monteverdi, il quale, proprio per Vincenzo, scrisse l’<em>Orfeo</em>, dando inizio alla storia del melodramma.</p>
<p>Accompagna la mostra, una serie di iniziative collaterali: conferenze, visite guidate, concerti, cene a tema  contribuiranno a immergere il visitatore nelle atmosfere di corte dei Gonzaga.</p>
<p>Catalogo: <strong>Edizioni Publi Paolini Mantova.</strong></p>
<p>Mantova, novembre 2011</p>
<p><strong>VINCENZO GONZAGA. <em>Il fasto del potere</em></strong><em> </em></p>
<p>Mantova, Museo Diocesano Francesco Gonzaga (piazza Virgiliana, 55); Palazzo Ducale (piazza Sordello, 40)</p>
<p><strong>18 febbraio &#8211; 10 giugno 2012</strong></p>
<p><strong>Orari</strong>: dal martedì alla domenica, 9.30-12.00 e 15.00-17.30. Chiuso lunedì.</p>
<p><strong>Ingresso</strong>: intero, 6 Euro;</p>
<p>ridotto (gruppi, scuole, over 65), 4 Euro;</p>
<p>gratuito per bambini e disabili.</p>
<p>Catalogo: Edizioni PubliPaolini Mantova</p>
<p><strong>Per informazioni</strong>: tel. 0376.320602;</p>
<p><a href="http://www.museodiocesanomantova.it/">www.museodiocesanomantova.it</a>; <a href="mailto:museogonzaga@alice.it">museofgonzaga@alice.it</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.vincenzogonzaga.it/">www.vincenzogonzaga.it</a>; <a href="mailto:info@vincenzogonzaga.it">info@vincenzogonzaga.it</a></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ufficio stampa</span></strong></p>
<p><strong>CLP Relazioni Pubbliche </strong></p>
<p>tel. 02.433403 – 02.36571438 &#8211; fax 02.4813841</p>
<p><a href="mailto:press@clponline.it">press@clponline.it</a>; <a href="http://www.clponline.it/">www.clponline.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Comunicato stampa e immagini su <a href="http://www.clponline.it/">www.clponline.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5907/rinascimento/in-mostra-a-mantova-vincenzo-gonzaga-il-fasto-del-potere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nella capitale la mostra &#8220;Il Rinascimento a Roma&#8221;</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5703/rinascimento/rinascimento-a-rom/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5703/rinascimento/rinascimento-a-rom/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 23:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5703</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.eventiesagre.it/images/upload/image/2011/mostre/lazio/ottobre/il_rinascimento_a_roma.jpg" alt="" width="90" height="90" />Non sarà facile, purtroppo, rintracciare il profilo straordinario della Roma rinascimentale, sommersa com’è dal traffico, dalle macchine strabbocanti per ogni vicolo e piazzette e davanti a ogni palazzo, per il caos e il rumore lo strazio dei graffiti selvaggi… Insomma,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.eventiesagre.it/images/upload/image/2011/mostre/lazio/ottobre/il_rinascimento_a_roma.jpg" alt="" width="90" height="90" />Non sarà facile, purtroppo, rintracciare il profilo straordinario della Roma rinascimentale, sommersa com’è dal traffico, dalle macchine strabbocanti per ogni vicolo e piazzette e davanti a ogni palazzo, per il caos e il rumore lo strazio dei graffiti selvaggi… Insomma, il miracolo di arte e intelletto che resero Roma il centro del mondo dalla fine del Quattrocento fino agli albori del Seicento oggi appare più appannato che mai. Ma allora potrà essere benemerito l’intento della &#8216;mostra “Il Rinascimento a Roma.  Nel segno di Michelangelo e Raffaello” , che aprirà i battenti domani e alla quale è abbinato anche un tour ad hoc, in cerca del volto rinascimentale meglio conservato, dalla chiesa di San Pietro in Montorio al Palazzo della Cancelleria, dalla spledida Villa Farnesina all’oratorio di San Giovanni Decollato.</p>
<p>.</p>
<p>di  Caterina Maniaci da &#8220;Libero-news&#8221; del 24 ottobre 2011 <img src="http://www.libero-news.it/images/logo.png" alt="Libero-news.it" width="136" height="29" /></p>
<p>.<br />
La mostra è a curata da Maria Grazia Bernardini e   Marco Bussagli, nell’intento di illustrare l’arte nel Cinquecento della Città eterna,   dall’alto Rinascimento della Roma di papa Giulio II e Leone X &#8211; e dei   due massimi artisti, Michelangelo e Raffaello &#8211; fino all’arte dei   decenni successivi che, sostanziata di cultura umanistica, declina   verso una astrazione della forma più elegante e decorativa per   arrivare all’epoca della morte di Michelangelo (1564) profondamente   condizionata da una nuova e coinvolgente religiosità.</p>
<p>La mostra allestita fino al 12 febbraio 2012 a Palazzo Sciarra,   a Roma, e promossa dalla Fondazione Roma organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con Arthemisia Group, si avvale di un prestigioso comitato scientifico presieduto da  Vittorio Sgarbi e formato da Cristina Acidini, Maria Grazia   Bernardini, Marco Bussagli, Nicole Dacos, Marzia Faietti, Marcello   Fagiolo, Kristina Herrmann Fiore, Sylvia Ferino Pagden, Christoph L.   Frommel, Anna Lo Bianco, Maria Luisa Madonna, Lorenza Mochi Onori,   Antonio Paolucci, Silvia Danesi Squarzina, Rossella Vodret, Alessandro  Zuccari. Novità assoluta è la suggestiva ricostruzione virtuale in 3D della loggia di Amore e Psiche della villa Farnesina  e della volta della Cappella Sistina, con il Giudizio Universale, riprodotte grazie alla tecnologia Enena, ovvero alla tecnica laser dell’ITR100 inventato da Giorgio Fornetti e dal suo staff.</p>
<p>Una passeggiata nella storia, dunque, attraverso oltre 180 opere, tra sculture, disegni, incisioni, medaglie, ceramiche, tra capolavori ormai noti universalmente, come l’Autoritratto di Raffaello  eil suo Ritratto di Tommaso Inghirami,  ai ritratti di Martin Lutero e di Katharina von Bora, di Lucas Cranach, alla Crocifissione di Michelangelo, a opere di grande interesse come la Pietà di Ragusa, attribuita a Michelangelo, di forte impatto emotivo,  al sorprendente Paesaggio con San Girolamo di Martin Van Heemskerck, che fa rivivere le rovine romane sotto luci del nord e popola il quadro delle infinite forme di vita tipiche della scuola fiamminga, dal leone ammansito alle più piccole e sottili erbe cresciute tra le pietre. Dinanzi a due formidabili ritratti di Sebastiano Del Piombo, che hanno lo stesso soggetto, ossia il papa Clemente VII, assale il brivido al pensiero di quel che patì Roma nel tristemente noto sacco dei lanzichenecchi, nel 1527, messa a ferro e fuoco per nove mesi, tra saccheggi, omicidi, stupri, violenze di ogni genere, tanto che la popolazione fu dimezzata. Nel primo ritratto si vede il papa Clemente VII sbarbato, forte, vigoroso, quasi arrogante, il capo di Roma caput mundi. Il secondo, dipinto dopo il 1527, lo stesso Pontefice appare invecchiato, con le spalle lievemente ricurve e una barba grigia…</p>
<p>___________________________________</p>
<p>Inserito su www.storiainrete.com il 29 ottobre 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5703/rinascimento/rinascimento-a-rom/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Storia in Rete&#8221; presenta il documentario su Sabbioneta</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5602/in-primo-piano/storia-in-rete-presenta-il-documentario-su-sabbioneta/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5602/in-primo-piano/storia-in-rete-presenta-il-documentario-su-sabbioneta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 18:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzaga]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Sabbioneta]]></category>
		<category><![CDATA[Storia in Rete]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5602</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.turismo.mantova.it/uploads/gallerie/ac03f7e4643b46490605bd1487d70938.jpg" alt="" width="90" height="90" />Verrà presentato nella cornice del Teatro all’Antica di Sabbioneta (MN) <strong>domenica 9 ottobre</strong> il documentario di «Storia in Rete» «Un sogno di pietra &#8211; Vespasiano Gonzaga e Sabbioneta ». La presentazione avverrà con la partecipazione delle autorità comunali e dei&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.turismo.mantova.it/uploads/gallerie/ac03f7e4643b46490605bd1487d70938.jpg" alt="" width="90" height="90" />Verrà presentato nella cornice del Teatro all’Antica di Sabbioneta (MN) <strong>domenica 9 ottobre</strong> il documentario di «Storia in Rete» «Un sogno di pietra &#8211; Vespasiano Gonzaga e Sabbioneta ». La presentazione avverrà con la partecipazione delle autorità comunali e dei responsabili della Proloco, sponsor dell’iniziativa. Il DVD è già disponibile presso le rivendite del comune di Sabbioneta e sarà a disposizione degli ospiti durante la presentazione. Il documentario verrà proiettato quattro volte nel corso della giornata. «Un sogno di pietra &#8211; Vespasiano Gonzaga e Sabbioneta» racconta la parabola di Vespasiano Gonzaga che nella seconda metà del Cinquecento, dà vita ad un sogno: la sua città ideale.</p>
<p><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/sabbioneta.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-5603" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="sabbioneta" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/sabbioneta.bmp" alt="" width="118" height="168" /></a>Come alcune altre cittadine italiane sorte o completamente ripensate nel Rinascimento, Sabbioneta è un inno all’armonia e alla perfezione architettonica ma è stata costruita da un uomo dedito «mestiere delle armi» ma amante delle arti. Inseguito da debiti e sventure Vespasiano insegue con tenacia, a sua volta, il suo sogno. Che alla fine corona al punto di considerare Sabbioneta la sua vera e unica primogenita. Ma Vespasiano scoprirà che è più facile costruire una città che avere un erede a cui affidarla. Una vicenda che è un perfetto spaccato del Rinascimento: splendori artistici, segni di perfezione, delitti e violenze.</p>
<p><strong>Sabbioneta, Teatro all’Antica</strong></p>
<p><strong>Domenica 9 ottobre 2011</strong></p>
<p><strong>www.iatsabbioneta.org</strong></p>
<p><a href="http://www.storiainrete.com/5602/in-primo-piano/storia-in-rete-presenta-il-documentario-su-sabbioneta/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>____________________</p>
<p>Inserito su www.storiainrete.com il 8 ottobre 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5602/in-primo-piano/storia-in-rete-presenta-il-documentario-su-sabbioneta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia in Rete numero 72, ottobre 2011</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5568/archivio-arretrati/sir72/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5568/archivio-arretrati/sir72/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 17:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio arretrati]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Borgia]]></category>
		<category><![CDATA[Cecoslovacchia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Borgia]]></category>
		<category><![CDATA[Cirenaica]]></category>
		<category><![CDATA[città di Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Craxi]]></category>
		<category><![CDATA[dirigibili]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Berlinguer]]></category>
		<category><![CDATA[Festorazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Giolitti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Pascoli]]></category>
		<category><![CDATA[guerra aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Balbo]]></category>
		<category><![CDATA[Jirì Pelikàn]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Lucrezia Borgia]]></category>
		<category><![CDATA[Mani Pulite]]></category>
		<category><![CDATA[morte del Duce]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Comunista Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera di Praga]]></category>
		<category><![CDATA[Revisionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Rivolta del Rum]]></category>
		<category><![CDATA[Simoncelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tordesillas]]></category>
		<category><![CDATA[Tripolitania]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Emanuele III]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5568</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.storiainrete.com/5568/edicola/sir72/"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="00 I cover storia 67" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/i-cover-storia-72.jpg" alt="" width="101" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Calunniati Borgia: dopo cinque secoli la famiglia più famigerata del Rinascimento italiano torna alla ribalta con due fiction, che &#8211; more solito &#8211; non le rendono giustizia e si adagiano su vecchi stereotipi. E&#8217; allora l&#8217;occasione giusta&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.storiainrete.com/5568/edicola/sir72/"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="00 I cover storia 67" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/i-cover-storia-72.jpg" alt="" width="101" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Calunniati Borgia: dopo cinque secoli la famiglia più famigerata del Rinascimento italiano torna alla ribalta con due fiction, che &#8211; more solito &#8211; non le rendono giustizia e si adagiano su vecchi stereotipi. E&#8217; allora l&#8217;occasione giusta per raccontare con un lungo dossier un po&#8217; della vera storia di papa Alessandro VI, Cesare e Lucrezia, protagonisti di quegli anni ribollenti fra Quattro e Cinquecento.</p>
<p style="text-align: left;">Altro dossier è quello che Storia in Rete dedica alla guerra Italo-Turca del 1911, di cui cade il centesimo anniversario proprio in questi giorni. Una guerra dimenticata in un imbarazzato silenzio, perchè ha legato i destini delle due sponde del Mediterraneo fino alle recentissime cronache belliche.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi Storia in Rete presenta in esclusiva un inedito documento: l&#8217;auto-intervista che il dissidente cecoslovacco Jirì Pelikàn ha fatto a sé stesso negli anni post-tangentopoli, che rivela alcuni dei lati oscuri del Partito Comunista Italiano. E con un salto indietro, si ripercorre una delle vicende all&#8217;origine della moderna Australia, la Rivolta del Rum del 1808, fra governatori corrotti, contrabbandieri ed un intero reggimento che si ammutina.</p>
<p>A chiudere due considerazioni sugli ultimi sviluppi nelle inchieste sulla morte di Mussolini: dalla recensione\stroncatura del saggio di Pierre Milza e alla risposta alle obbiezioni sul <a href="http://storiainrete.myshopify.com/collections/dvd/products/dva-mussolini-una-morte-da-riscrivere" target="_blank">documentario di Storia in Rete &#8220;<strong>Mussolini, una morte da riscrivere</strong>&#8220;</a>.</p>
<p>Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di ottobre!</p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/i-cover-storia-72.pdf">Guarda la copertina di Storia in Rete n. 72</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/03-Sommario-n-72.pdf">Leggi il sommario di Storia in Rete n. 72</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/14-19-borgia-articolo-principale-martignon.pdf">I Borgia finiscono in fiction. Ed è il solito disastro&#8230;</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/20-23-borgia-2-storia-di-famiglia.pdf">I Borgia: breve storia di una famiglia nobile e calunniata</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/24-29-borgia-3-stranges.pdf">I Borgia: la leggenda nera di Lucrezia</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/30-35-borgia-tordesillas.pdf">I Borgia: il trattato di Tordesillas che divise il mondo</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/38-43-libia-mola.pdf">Libia 1911-2011. Le guerra di Giolitti per il &#8220;posto al sole&#8221;</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/44-45-Libia-mola-giolitti.pdf">Libia 1911-2011. E Giolitti spiegò la guerra al popolo italiano</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/46-49-libia-grande-proletaria-mod2.pdf">Libia 1911-2011: Giovanni Pascoli, quel proto-fascista a favore della guerra</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/50-54-libia-3-100-anni-guerra-aerea.pdf">Libia 1911-2011. Altro che &#8220;Italietta&#8221;. Un paese all&#8217;avanguardia che inventò la guerra aerea</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/58-63-pucci-poppi-gheddafi.pdf">Libia 1911-2011. Gheddafi-Italia, 50 anni di colonialismo alla rovescia</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/66-72-rapporto-pelikan-mod.pdf">Il &#8220;Rapporto Pelikan&#8221;: il lato oscuro del PCI di Berlinguer</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/74-78-rivolta-del-rum.pdf">Per qualche bicchiere in più: 1808, la Rivolta del rum in Australia</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/84-85-milza.pdf">Simoncelli: &#8220;Milza, sulla morte del Duce hai sprecato un&#8217;occasione&#8221;</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/10/90-93-dvd-duce.pdf">Sulla morte di Mussolini sappiamo di sicuro una cosa: come non è andata</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://storiainrete.myshopify.com/products/storia-in-rete-n-73-74">VUOI ACQUISTARE IL NUMERO 72 DI STORIA IN RETE IN PDF? CLICCA QUI!</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://storiainrete.myshopify.com/products/storia-in-rete-n-71" target="_blank"><br />
</a><a href="http://www.storiainrete.com/arretrati/" target="_blank">TI SEI PERSO QUALCHE COSA? VEDI NELL’ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5568/archivio-arretrati/sir72/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia in Rete numero 71, settembre 2011</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5408/archivio-arretrati/storia-in-rete-numero-71-settembre-2011/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5408/archivio-arretrati/storia-in-rete-numero-71-settembre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 16:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio arretrati]]></category>
		<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[Bin Laden]]></category>
		<category><![CDATA[Cadorna]]></category>
		<category><![CDATA[complottismo]]></category>
		<category><![CDATA[damnatio memoriae]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Coppe]]></category>
		<category><![CDATA[debunking]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Manieri]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[George W. Bush]]></category>
		<category><![CDATA[Giulietto Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzino de' Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Blondet]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Rasputin]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Romanov]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Provvisionato]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5408</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.storiainrete.com/5408/edicola/storia-in-rete-numero-71-settembre-2011/"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="00 I cover storia 67" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/I-cover-storia-71.jpg" alt="" width="101" height="144" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;">A distanza di 10 anni dagli attentati dell&#8217;11 settembre, <span style="color: #993300;"><strong>Storia in Rete</strong></span> dedica quasi l&#8217;intero numero 71 ai due fronti che si scontrano nella ricostruzione dei fatti e della cornice in cui si sono svolti.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.storiainrete.com/5408/edicola/storia-in-rete-numero-71-settembre-2011/"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="00 I cover storia 67" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/I-cover-storia-71.jpg" alt="" width="101" height="144" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;">A distanza di 10 anni dagli attentati dell&#8217;11 settembre, <span style="color: #993300;"><strong>Storia in Rete</strong></span> dedica quasi l&#8217;intero numero 71 ai due fronti che si scontrano nella ricostruzione dei fatti e della cornice in cui si sono svolti. Complottisti e debunker (cacciatori di bufale) si affrontano su perizie, fotografie, filmati. Ma su tutto restano i dubbi per le troppe coincidenze e soprattutto lo sconcertante sfruttamento di quegli attentati nello scatenamento delle guerre in Medio Oriente.</p>
<p>Sandro Provvisionato fa il punto della situazione, affiancato a interviste ai &#8220;complottisti&#8221; Maurizio Blondet e Giulietto Chiesa e agli scettici Enrico Manieri &#8211; cacciatore di bufale sull&#8217;11 settembre &#8211; e Danilo Coppe &#8211; esperto di demolizioni ed esplosivi.</p>
<p>Ma<strong><span style="color: #993300;"> Storia in Rete</span></strong> di settembre è anche altro: continua la querelle su Luigi Cadorna e la damnatio memoriae che da più parti si chiede sul Generalissimo, affinchè gli vengano tolte strade, piazze e monumenti. Poi ancora Paolo Simoncelli ci parla di Lorenzino &#8211; o &#8220;Lorenzaccio&#8221; &#8211; de&#8217; Medici, il tirannicida di Firenze, figura mistificata fino ad una recentissima ed approfondita nuova biografia. Infine continua la saga dei Grandi Iniziati, con un lungo ritratto di Rasputin, il pope che amava lo Zar, il popolo russo (e le donne), e cercò invano d&#8217;evitare il coinvolgimento della Russia nella Grande guerra.</p>
<p>Tutto questo e molto altro su <span style="color: #993300;"><strong>Storia in Rete</strong></span> di settembre!</p>
<blockquote>
<ul>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/I-cover-storia-71.pdf">Guarda la copertina di Storia in Rete n. 71</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/sommario-n-71.pdf">Leggi il sommario di Storia in Rete n. 71</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/14-11-settembre-quello-che-non-quadra.pdf">La verità ufficiale sull’attacco dell’11 settembre 2001 ha ancora troppi punti oscuri</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/22-le-due-torri-ultimo.pdf">Il crollo degli edifici del World Trade Center: c’erano cariche di demolizione all’interno?</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/26-29-11-settembre-attacco-al-pentagono-MOD.pdf">L’edificio più difeso del mondo colpito da un aereo e solo due filmati a documentarlo? </a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/30-33-11-settembre-pezzo-ua97.pdf">Cos’è successo realmente all’aereo precipitato in Pennsylvania? </a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/34-38-11-settembre-intervista-chiesa.pdf">CIA, FBI, Mossad, arabi e pachistani burattinai del complotto. Parola di Giulietto Chiesa</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/40-43-11-settembre-intervista-a-Manieri-MOD.pdf">A colloquio con Enrico Manieri, perito balistico e «cacciatore di bufale» complottiste</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/44-48-11-settembre-intervista-blondet.pdf">Un auto-attentato per imporre il proprio potere agli USA. Lo sostiene Maurizio Blondet</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/50-53-11-settembre-intervista-danilo-coppe.pdf">Danilo Coppe, esperto di esplosivi spiega perchè le torri non potevano essere minate</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/54-57-11-settembre-dubbi-vs-certezze.pdf">Hanno ragione i complottisti o le verità ufficiali? Le tesi opposte a confronto</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/60-65-11-settembre-b25-contro-empire-state-building.pdf">«11 settembre ante litteram»: un B25 si schianta sul più alto grattacielo di Manhattan</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/70-mola-via-cadorna.pdf">No alla damnatio memoriae del Generalissimo, specchio della storia d’Italia</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/82-85-lorenzaccio.pdf">Una nuova biografia racconta il tirannicida che uccise Alessandro de’ Medici</a></li>
<li><a href="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2011/09/88-94-rasputin-MOD.pdf">Rasputin: uno sregolato monaco che amava lo Zar e il popolo di Russia</a></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://storiainrete.myshopify.com/products/storia-in-rete-n-71" target="_blank">VUOI ACQUISTARE IL NUMERO 71 DI STORIA IN RETE IN PDF? CLICCA QUI!</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://storiainrete.myshopify.com/products/storia-in-rete-n-71" target="_blank"><br />
</a><a href="http://www.storiainrete.com/arretrati/" target="_blank"> TI SEI PERSO QUALCHE COSA? VEDI NELL’ARCHIVIO DEI NUMERI ARRETRATI</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5408/archivio-arretrati/storia-in-rete-numero-71-settembre-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;I Borgia&#8221; su Sky. Il Rinascimento ridotto a fotoromanzo</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5248/stampa-italiana-2/borgia-sky-fiction/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5248/stampa-italiana-2/borgia-sky-fiction/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 13:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa italiana 2]]></category>
		<category><![CDATA[Borgia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiction]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Sceneggiati TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5248</guid>
		<description><![CDATA[<div id="_mcePaste"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.calciomercato.it/imagenes/original/NEWS_1310292145_borgia3_sky--400x300.jpg" alt="" width="90" height="90" />In una celebre lettera datata da Roma il 16 luglio 1501 Agostino Vespucci descriveva a Niccolò Machiavelli gli abusi, le prepotenze, le ruberie di papa Alessandro VI, i benefici ecclesiastici venduti come meloni al mercato, la giustizia in balìa</div><p>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.calciomercato.it/imagenes/original/NEWS_1310292145_borgia3_sky--400x300.jpg" alt="" width="90" height="90" />In una celebre lettera datata da Roma il 16 luglio 1501 Agostino Vespucci descriveva a Niccolò Machiavelli gli abusi, le prepotenze, le ruberie di papa Alessandro VI, i benefici ecclesiastici venduti come meloni al mercato, la giustizia in balìa del miglior offerente, il palazzo papale trasformato in «postribulo d&#8217;ogni spurcitie». È la corrusca immagine della Roma borgiana, dipinta da molti cronisti del tempo (talora tutt&#8217;altro che disinteressati) e poi consolidata da una tradizione storiografica compiaciuta di addentrarsi nei segreti recessi della congiura e dell&#8217;incesto, tra pugnali nell&#8217;ombra, veleni di cospiratori e «bellissime fraudi» di potenti senza scrupoli, come ebbe a scrivere il segretario fiorentino, nel narrare la spregiudicata azione politica del duca Valentino, ivi compreso il modo da lui «tenuto nello ammazzare Vitellozzo Vitelli».</div>
<div>.</div>
<div>di Massimo Firpo da &#8220;Il Corriere della Sera&#8221; del 14 luglio 2011 <img src="http://images2.corriereobjects.it/images/static/common/logohome-big.gif?v=20110224150834" alt="Corriere della Sera.it" width="215" height="31" /></div>
<div>.</div>
<div id="_mcePaste">Un Rinascimento di maniera, buono forse per film e telefilm destinati a spettatori desiderosi di aggiungere (Dan Brown insegna) al solito cocktail di sesso, violenza, mistero anche una robusta spruzzata di cardinali lascivi o pontefici corrotti. Ma vale forse la pena di ricordare che negli anni di papa Borgia (1492-1503) e del suo successore e fiero avversario, il bellicoso Giulio II (1503-1513), per limitarsi a un solo ventennio, Ludovico Ariosto scrisse l&#8217; Orlando Furioso e Baldassar Castiglione Il Cort egiano, Giorgione dipinse La Tempesta e Leonardo La Vergine delle rocce, La Gioconda e L&#8217;ultima cena, mentre Giovanni Bellini offriva una ben diversa immagine del potere nel mirabile ritratto del doge Leonardo Loredan; oppure, per tornare ai palazzi vaticani, che proprio allora Michelangelo vi affrescò la volta della Sistina e Raffaello le Stanze, mentre Bramante progettava la nuova basilica di San Pietro. Ed era un Rinascimento ormai tanto maturo da far spirare il suo vento di rinnovamento culturale e artistico anche fra i «barbari» d&#8217;oltralpe, che fossero il Thomas More dell&#8217;Utopia, l&#8217;Erasmo da Rotterdam dell&#8217;Elogio della pazzia o il sommo Albrecht Dürer. Ma a volte lo schermo televisivo è troppo piccolo per affacciarsi su quelle grandezze di ingegno, di sapere, di creatività, e funziona meglio come buco della serratura per guardare in qualche «postribulo d&#8217;ogni spurcitie». Così suggeriscono talvolta i telefilm sui Borgia trasmessi in questi giorni da Sky.</div>
<p>In una celebre lettera datata da Roma il 16 luglio 1501 Agostino Vespucci descriveva a Niccolò Machiavelli gli abusi, le prepotenze, le ruberie di papa Alessandro VI, i benefici ecclesiastici venduti come meloni al mercato, la giustizia in balìa del miglior offerente, il palazzo papale trasformato in «postribulo d&#8217;ogni spurcitie». È la corrusca immagine della Roma borgiana, dipinta da molti cronisti del tempo (talora tutt&#8217;altro che disinteressati) e poi consolidata da una tradizione storiografica compiaciuta di addentrarsi nei segreti recessi della congiura e dell&#8217;incesto, tra pugnali nell&#8217;ombra, veleni di cospiratori e «bellissime fraudi» di potenti senza scrupoli, come ebbe a scrivere il segretario fiorentino, nel narrare la spregiudicata azione politica del duca Valentino, ivi compreso il modo da lui «tenuto nello ammazzare Vitellozzo Vitelli».Un Rinascimento di maniera, buono forse per film e telefilm destinati a spettatori desiderosi di aggiungere (Dan Brown insegna) al solito cocktail di sesso, violenza, mistero anche una robusta spruzzata di cardinali lascivi o pontefici corrotti. Ma vale forse la pena di ricordare che negli anni di papa Borgia (1492-1503) e del suo successore e fiero avversario, il bellicoso Giulio II (1503-1513), per limitarsi a un solo ventennio, Ludovico Ariosto scrisse l&#8217; Orlando Furioso e Baldassar Castiglione Il Cort egiano, Giorgione dipinse La Tempesta e Leonardo La Vergine delle rocce, La Gioconda e L&#8217;ultima cena, mentre Giovanni Bellini offriva una ben diversa immagine del potere nel mirabile ritratto del doge Leonardo Loredan; oppure, per tornare ai palazzi vaticani, che proprio allora Michelangelo vi affrescò la volta della Sistina e Raffaello le Stanze, mentre Bramante progettava la nuova basilica di San Pietro. Ed era un Rinascimento ormai tanto maturo da far spirare il suo vento di rinnovamento culturale e artistico anche fra i «barbari» d&#8217;oltralpe, che fossero il Thomas More dell&#8217;Utopia, l&#8217;Erasmo da Rotterdam dell&#8217;Elogio della pazzia o il sommo Albrecht Dürer. Ma a volte lo schermo televisivo è troppo piccolo per affacciarsi su quelle grandezze di ingegno, di sapere, di creatività, e funziona meglio come buco della serratura per guardare in qualche «postribulo d&#8217;ogni spurcitie». Così suggeriscono talvolta i telefilm sui Borgia trasmessi in questi giorni da Sky.</p>
<p>_________________________________</p>
<p>Inserito su www.storiainrete.com il 18 luglio 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5248/stampa-italiana-2/borgia-sky-fiction/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«Macché Monna Lisa, la Gioconda era Pacifica Brandani»</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5159/rinascimento/%c2%abmacche-monna-lisa-la-gioconda-era-pacifica-brandani%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5159/rinascimento/%c2%abmacche-monna-lisa-la-gioconda-era-pacifica-brandani%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 21:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Enciclopedia Treccani]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Gioconda]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano de' Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Ippolito De' Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Leone X]]></category>
		<category><![CDATA[Monna Lisa]]></category>
		<category><![CDATA[Pacifica Brandani]]></category>
		<category><![CDATA[Revisionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Zapperi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5159</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://duedipicche.duedicuori.net/wp-content/uploads/2011/05/gioconda-Monna-lisa_rdl.jpg" alt="" width="90" height="90" />Macché Monna Lisa: semmai, donna Pacifica. Uno studioso di Roma pensa di poter dimostrare che il dipinto più famoso al mondo non eterni le fattezze di Lisa Gherardini, moglie del mercante di Firenze Francesco del Giocondo, bensì quelle di Pacifica&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://duedipicche.duedicuori.net/wp-content/uploads/2011/05/gioconda-Monna-lisa_rdl.jpg" alt="" width="90" height="90" />Macché Monna Lisa: semmai, donna Pacifica. Uno studioso di Roma pensa di poter dimostrare che il dipinto più famoso al mondo non eterni le fattezze di Lisa Gherardini, moglie del mercante di Firenze Francesco del Giocondo, bensì quelle di Pacifica Brandani da Urbino, morta poco dopo aver dato alla luce il futuro cardinal Ippolito de’ Medici, avuto in modo illegittimo nel 1511 da Giuliano, duca di Nemours (1479 &#8211; 1516). Giuliano l’aveva commissionato a Leonardo per darlo al figlio, che non aveva conosciuto la madre. Però, muore anche lui, prima di poterlo ritirare; e l’artista lo porta, con altri due quadri, in Francia. Questo, in soldoni, dice Roberto Zapperi (abita al Gianicolo, con un panorama che mozza il fiato), a lungo redattore al Dizionario biografico dell’Enciclopedia Treccani, intenso sodalizio con la moglie, Ingeborg Walter: scrivono anche libri a quattro mani.</p>
<p>.</p>
<p>di Fabio Isman dal Messaggero del 23 giugno 2011 <img src="http://www.ilmessaggero.it/img/logo_msgr_testata_big.gif" alt="Il Messaggero" width="140" height="22" /></p>
<p>.</p>
<p>Zapperi è uno storico: analizza e racconta documenti. «A Clou, vicino ad Amboise dove Leonardo viveva &#8211; spiega Zapperi &#8211; il cardinale Luigi d’Aragona, che era insieme con il proprio segretario Antonio De Beatis, chiede di quei tre quadri all’artista, che di uno dice: è una donna che interessa al magnifico Giuliano de’ Medici». Ma non poteva essere Monna Lisa? «Certo no: perché Giuliano, tra il 1494 e il 1512, non è mai potuto tornare a Firenze, da dove era bandito». Ma ad Aragona, Leonardo afferma che è fiorentina. «Perché Giuliano non gli ha raccontato di dove lei fosse; del resto, era sempre la madre di un figlio illegittimo; quindi, che fosse di Firenze lo arguisce lui». D’altronde, aggiunge: «A quei tempi gli artisti non dipingevano per proprio diletto. Lo facevano se avevano una committenza».</p>
<p>E il bello è che la storia è antica e poco indagata. Zepperi l’ha riscoperta e poi si è messo a caccia, corroborandola. Ne ha tratto un libro edito in Argentina e in Germania, e ora, riscritto e con più dati, in mano a Marsilio: «Vorrei che si intitolasse Addio Monna Lisa».</p>
<p>Il nome di Pacifica l’aveva fatto, tanti anni fa, Carlo Pedretti, grande studioso di Leonardo, ma senza coltivarlo. In molti credono che Vasari, alla base dell’identificazione con Monna Lisa, non fosse alieno dal raccogliere tante chiacchiere. «Mi era successo di scrivere, con mia moglie, un libro &#8211; continua Zepperi - Ritratto dell’amata, in Italia edito da Donzelli. Avevo dedicato un capitolo a Ippolito de’ Medici, figlio di Giuliano». Tante ricerche negli archivi; documenti mai visti da nessuno. «Pacifica è sposata e Giuliano trascorre una decina d’anni a Urbino. Era un donnaiolo e un poeta. Al momento del parto, non c’era. E il bimbo viene abbandonato davanti a una chiesa. La madre che morirà di lì a poco, è documentato, glielo manda a dire a Roma, dove Giuliano era dal futuro papa Leone X, fratello di quattro anni maggiore: entrambi erano figli di Lorenzo il Magnifico».</p>
<p>Ippolito viene rilevato dal padre che lo dà a balia; poi, crescerà all’ombra dello zio, divenuto Papa: Raffaello lo ritrae, a nemmeno sei anni, in un affresco delle Stanze in Vaticano. Il bambino, secondo la ricostruzione di Zapperi, domanda della mamma. Il babbo ha al servizio Leonardo, che vive nel Palazzo del Belvedere, in Vaticano, dal 1513 al 16, e pensa perfino a come prosciugare le paludi pontine. È a lui che Giuliano commissiona un ritratto da dare al bimbo, di soli quattro anni. «Forse, Medici descrive Pacifica a Leonardo». Un ritratto inventato o, al massimo, raccontato.</p>
<p>Sta di fatto che Leone X va in guerra con la Francia. Manda Giuliano a capo degli armati nella Pianura Padana. «Era un po’ malmesso per via della tubercolosi &#8211; aggiunge Zapperi &#8211; a Firenze si ammala e muore. Non ha il tempo di ritirare il quadro. Leonardo lo porta in Francia, dove va anche perché Papa Leone aveva per pittore Raffaello. Il cardinal d’Aragona lo vede. Poi altri passaggi, perché Leonardo non vende quel quadro. Lo dona a Gian Giacomo Caprotti, suo pupillo e forse qualcosa di più; il Salaì, come era soprannominato, lo porta a Milano e ne trae copia: lo dice il suo testamento. Infine, lo acquista Francesco I e poi va al Louvre».</p>
<p>Professor Zepperi, sicuro? «Certissimo: ho lavorato anni. E ho il vantaggio di essere uno storico: leggo i documenti, non mi occupo d’arte». Ma perché una notizia-bomba, come questa, è così poco nota? «Forse, perché non amo farmi pubblicità. Un mio amico dice che mi sono imboscato all’Enciclopedia Treccani. Non ho mai pensato all’Università: era uno schifo già ai tempi miei». Poi: «Su Monna Lisa non ci sono testimonianze; su Pacifica, quella del cardinal d’Aragona, da cui sappiamo che era un ritratto per Giuliano de’ Medici». Avrà tutti contro: «Mi importa assai poco. Io sono certissimo e mi basta». E fa pensare: Papa Leone e Giuliano ritratti da Raffaello, come Ippolito da bambino, che, quando sarà cardinale, anche Tiziano immortalerà. La madre ritratta da Leonardo. Una splendida galleria, con i migliori nomi del dipingere italiano.</p>
<p>_______________________</p>
<p>Inserita su www.storiainrete.com il 24 giugno 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5159/rinascimento/%c2%abmacche-monna-lisa-la-gioconda-era-pacifica-brandani%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;onore perduto di Isabella de&#8217; Medici&#8221; presentato a Roma il 21 giugno prossimo</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5108/ultime-notizie/lonore-perduto-di-isabella-de-medici-presentato-a-roma-il-21-giugno-prossimo/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5108/ultime-notizie/lonore-perduto-di-isabella-de-medici-presentato-a-roma-il-21-giugno-prossimo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 17:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Complotti]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella de' Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5108</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2009/04/notizie-dal-mondo-della-storia1.png" alt="notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)" width="90" height="90" />Verrà presentato a Roma martedì 21 giugno prossimo alle ore 18.00 nella sede dell&#8217;Archivio Storico Capitolino (piazza dell&#8217;Orologio 4)  &#8221;L&#8217;onore perduto di Isabella de&#8217; Medici&#8221; di Elisabetta Mori (Garzanti-Collezione storica, pp. 432,  € 25). Il volume racconta la vera storia di Isabella de&#8217; Medici e&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2009/04/notizie-dal-mondo-della-storia1.png" alt="notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)" width="90" height="90" />Verrà presentato a Roma martedì 21 giugno prossimo alle ore 18.00 nella sede dell&#8217;Archivio Storico Capitolino (piazza dell&#8217;Orologio 4)  &#8221;L&#8217;onore perduto di Isabella de&#8217; Medici&#8221; di Elisabetta Mori (Garzanti-Collezione storica, pp. 432,  € 25). Il volume racconta la vera storia di Isabella de&#8217; Medici e dei suoi amori. Ripulendo la sua figura da secoli di &#8220;leggende nere&#8221; che la volevano una donna fedifraga dedita ai più sfrenati piaceri, Elisabetta Mori mostra l&#8217;immagine di una Isabella diversa, riscoperta anche attraverso il rapporto epistolare tra lei e il marito Paolo Giordano, e figlia di un&#8217;Italia rinascimentale piena di complotti e accordi politici. <img class="alignright" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://m2.paperblog.com/i/43/435311/spazio-novita-lonore-perduto-di-isabella-de-m-L-SRs_aL.jpeg" alt="Spazio novità: L'onore perduto di Isabella de' Medici di Elisabetta Mori" width="85" height="129" /></p>
<p>______________________</p>
<p>Inserito su www.storiainrete.com il 16 giugno 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5108/ultime-notizie/lonore-perduto-di-isabella-de-medici-presentato-a-roma-il-21-giugno-prossimo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Michelangelo, all&#8217;asta bozzetto per affresco perduto &#8220;Battaglia di Cascina&#8221;</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5104/ultime-notizie/michelangelo-allasta-bozzetto-per-affresco-perduto-battaglia-di-cascina/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5104/ultime-notizie/michelangelo-allasta-bozzetto-per-affresco-perduto-battaglia-di-cascina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 16:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aste]]></category>
		<category><![CDATA[Battaglia di Cascina]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5104</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2009/04/notizie-dal-mondo-della-storia1.png" alt="notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)" width="90" height="90" />Uno dei rari disegni di Michelangelo Buonarroti (1475-1564) ancora in mani private, uno dei bozzetti superstiti per l&#8217;affresco &#8221;La battaglia di Cascina&#8221;, sara&#8217; battuto all&#8217;asta da Christie&#8217;s a Londra martedì 5 luglio nella vendita dedicata agli &#8216;Old Masters&#8217;. Disegnato in&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.storiainrete.com/wp-content/uploads/2009/04/notizie-dal-mondo-della-storia1.png" alt="notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)" width="90" height="90" />Uno dei rari disegni di Michelangelo Buonarroti (1475-1564) ancora in mani private, uno dei bozzetti superstiti per l&#8217;affresco &#8221;La battaglia di Cascina&#8221;, sara&#8217; battuto all&#8217;asta da Christie&#8217;s a Londra martedì 5 luglio nella vendita dedicata agli &#8216;Old Masters&#8217;. Disegnato in uno dei momenti cruciali della carriera dell&#8217;artista rinascimentale, si tratta di uno dei 24 studi preparatori del perduto affresco &#8221;La battaglia di Cascina&#8221; e l&#8217;unico ancora in mano di un collezionista privato.</p>
<p>.</p>
<p>da IGN del 31 maggio 2011 <img src="http://2.bp.blogspot.com/_nkED5YCW6ys/TJsxXISsIXI/AAAAAAAAA1Y/1srQeyxiv4A/s1600/adnkronos+Ign.jpg" alt="" width="140" height="33" /></p>
<p>.</p>
<p>Secondo un portavoce di Christie&#8217;s, il bozzetto, che raffigura uno studio anatomico di un uomo nudo visto di spalle, può spuntare un prezzo tra i 3 e i 5 milioni di sterline. Sarà offerto per la prima volta all&#8217;asta da quando il disegno michelangiolesco fa parte da oltre trent&#8217;anni della stessa collezione privata europea ed e&#8217; stato visto finora una sola volta in pubblico, in occasione della mostra dedicata a Michelangelo all&#8217;Albertina di Vienna nel 2010.</p>
<p>Prima dell&#8217;asta di luglio, lo schizzo sarà presentato da Christie&#8217;s al pubblico a New York, Hong Kong e Londra. Tra l&#8217;agosto e il settembre 1504, venne commissionato a Michelangelo l&#8217;affresco &#8221;La battaglia di Cascina&#8221;, una guerra vinta dai fiorentini contro i pisani nel 1364 nei pressi di Cascina. Di quest&#8217;opera, destinata alla Sala Grande del Consiglio in Palazzo Vecchio, realizzo&#8217; solo il cartone, eseguito presso lo Spedale dei Tintori a Sant&#8217;Onofrio, e terminato nel 1505, ma che è poi andato perduto.</p>
<p>____________________</p>
<p>Inserito su www.storiainrete.com il 16 giugno 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5104/ultime-notizie/michelangelo-allasta-bozzetto-per-affresco-perduto-battaglia-di-cascina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>All&#8217;AcquiAmbiente premiati i redivivi giardini del &#8217;500</title>
		<link>http://www.storiainrete.com/5043/stampa-italiana-2/allacquiambiente-premiati-i-redivivi-giardini-del-500/</link>
		<comments>http://www.storiainrete.com/5043/stampa-italiana-2/allacquiambiente-premiati-i-redivivi-giardini-del-500/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 20:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa italiana 2]]></category>
		<category><![CDATA[Acqui]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiainrete.com/?p=5043</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2011/04/f100.jpg" alt="" width="90" height="90" />Vittorio Sgarbi, Cristina Gabetti e Striscia la Notizia, Elisa Isoardi e Linea Verde, Alessandra Montrucchio, Oscar Tintori il 19 giugno premiati all’AcquiAmbiente a Villa Ottolenghi. La cerimonia di consegna del Premio AcquiAmbiente si terrà domenica 19 giugno, nella cornice di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.giornalisticalabria.it/wp-content/uploads/2011/04/f100.jpg" alt="" width="90" height="90" />Vittorio Sgarbi, Cristina Gabetti e Striscia la Notizia, Elisa Isoardi e Linea Verde, Alessandra Montrucchio, Oscar Tintori il 19 giugno premiati all’AcquiAmbiente a Villa Ottolenghi. La cerimonia di consegna del Premio AcquiAmbiente si terrà domenica 19 giugno, nella cornice di Villa Ottolenghi, la celebre acropoli delle arti in zona Monterosso ad Acqui Terme, a partire dalle ore 17,30.</p>
<p>Vittorio Sgarbi si appresta a ricevere il massimo riconoscimento del Premio, dedicato a Ken Saro Wiwa. Sgarbi, noto storico e critico dell’arte ed organizzatore culturale, parallelamente alla sua attività artistica, ha saputo portare avanti con coraggio e determinazione battaglie contro la distruzione dell’ambiente, avvalendosi delle sue note ed apprezzate doti dialettiche ed artistiche, per veicolare problematiche di scottante attualità. Ha catalizzato, negli ultimi tempi, l’attenzione dell’opinione pubblica la sua presa di posizione contro la proliferazione di impianti di energia eolica e solare per il loro impatto distruttivo sul paesaggio, in particolar modo in aree note, che rappresentano eccellenze del patrimonio artistico e culturale italiano, preservando dagli scempi delle gigantesche pale eoliche e degli impianti fotovoltaici il suggestivo paesaggio di Salemi e dei parchi archeologici di Segesta e Selinunte.</p>
<p>La concretezza e l’efficacia dei suoi interventi, volti alla denuncia dei crimini contro l’ambiente e l’umanità tutta, meritano il riconoscimento del nostro Premio. Questa edizione ha voluto premiare quali “Testimoni dell’Ambiente” due trasmissioni televisive di rilievo a livello nazionale, storicamente impegnate nella promozione del territorio e nella trattazione e divulgazione dei grandi temi ambientali e di un’agricoltura ed una enogastronomia di eccellenza ma ecosostenibile: Striscia la Notizia, attraverso il volto di Cristina Gabetti, conduttrice della rubrica di questa popolare trasmissione Occhio Allo Spreco, e lo storico programma di RAI UNO Linea Verde, qui rappresentato dalla conduttrice Elisa Isoardi. Vincitrice della VIII edizione, per la sezione opere a stampa, è Alessandra Montrucchio con “E poi la sete” (Marsilio) che affronta l’angoscioso tema del progressivo esaurirsi delle risorse idriche con lo stile avvincente del romanzo d’avventura.</p>
<p>Il Premio Tesi di Laurea è andato a Federica Spina con “Applicazione biotecnologica di funghi per la decolorazione e la detossificazione di reflui industriali”, dell’Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze M.F.N. La medaglia Presidenziale, assegnata al Premio AcquiAmbiente dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, è stata conferita a Oscar Tintori, un’azienda che, rinverdendo i fasti dei giardini medicei di Boboli e di Castello e delle limonaie di Venaria Reale ha, dalla fine degli Anni Sessanta, reinventato e lanciato, non solo in Italia ma in tutta Europa, il gusto per gli agrumi ornamentali in vaso. Ha realizzato, tra l’altro, ricreando il mito del favoloso orto delle Esperidi, l’Hesperidarium, un giardino a livello internazionale che raccoglie 200 varietà di agrumi provenienti da tutto il mondo, dove è possibile ammirare antiche Cultivar delle collezioni medicee del ‘500, varietà rare ed esotiche provenienti dal lontano oriente, ma anche nuovi e selezionati esemplari originari dell’emisfero australe.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.acquese.it/images/stories/eventi/6%20-%20Acqui%20-%20premio%20Acqui%20Ambiente.JPG" alt="" width="348" height="231" />La corrente edizione ha conferito inoltre un riconoscimento speciale ad una personalità d’eccezione, Alberto II di Monaco, per il suo impegno nel perseguimento di una corretta politica ambientale confermato dalla Fondazione che porta il suo nome: tale Fondazione sostiene più di 150 progetti a favore del controllo dell’evoluzione ambientale e della protezione di specie a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici. Il principe presiede inoltre la Commissione scientifica internazionale che si occupa della salute del Mar Mediterraneo con sede a Montecarlo. Alberto II di Monaco, in una lettera all’Assessore Sburlati, ha accolto con molto entusiasmo la notifica del riconoscimento e ha comunicato il suo rammarico per l’impossibilità di presenziare alla cerimonia a causa del suo imminente matrimonio. Conduttrice della manifestazione sarà Fiorella Pierobon, volto molto amato della televisione, dell’arte, del cinema e dello spettacolo che intervisterà i premiati di questa edizione.</p>
<p>A conclusione della cerimonia, al pubblico presente sarà offerto un cocktail, accompagnato dalla gastronomia della tradizione acquese e dai vini del territorio, servito nello splendido scenario delle colline acquesi, che si gode dal parco di Villa Ottolenghi. “E’ con sommo piacere che riscontro nel pubblico una sempre crescente attesa per l’esito del prestigioso AcquiAmbiente – dichiara il Sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti – la scelta stessa di riproporre, per la cerimonia di premiazione, una location rappresentativa sotto l’aspetto naturalistico e culturale quale Villa Ottolenghi si dimostra in linea con lo spirito del Premio, che mira a consolidare nel pubblico locale e nazionale la consapevolezza delle eccellenze del territorio italiano, quale punto di partenza verso un cammino di sensibilizzazione alle problematiche ambientali.”</p>
<p>“L’importanza di questo Premio sta nel saper individuare e portare all’attenzione opere degne di nota per la qualità letteraria e contenutistica, che hanno contemporaneamente il merito di farsi portatrici di valori fondamentali, quale il rispetto per l’ambiente e per la vita, e per la tutela delle nostre eccellenze paesaggistiche, artistiche ed enogastronomiche” – dichiara l’Assessore alla Cultura Carlo Sburlati, che ha portato il Premio ad essere uno dei più importanti non solo a livello nazionale, ma internazionale con una copertura giornalistica, mediatica e televisiva veramente incisiva. “E’ per me motivo di orgoglio avere come location del Premio Villa Ottolenghi, un vero e proprio gioiello che ha visto nascere, tra le sue opere architettoniche, anche i capolavori scultorei di Arturo Martini, gli affreschi ed i mosaici di Ferruccio Ferrazzi ed il suggestivo parco ed il giardino formale disegnati e realizzati da Piero Porcinai, che il 19 giugno farà da splendida cornice alla premiazione e a tutta la giornata conclusiva del Premio”.<img class="alignright" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.vallibbt.com/wp-content/uploads/2011/03/AcquiAmbiente.jpg" alt="" width="390" height="286" /></p>
<p>Per l’occasione, il Comune di Acqui Terme ha predisposto un servizio navetta, che farà la spola fra Piazza Levi (Municipio) e Villa Ottolenghi (a Monterosso). Villa Ottolenghi dispone inoltre di un ampio parcheggio, che domenica sarà a disposizione di tutti i presenti. La Giuria per la sezione libri e tesi di laurea dell’AcquiAmbiente è composta da specialisti di settore e giornalisti impegnati in tematiche ambientali: Adriana Aringhieri Ghelli, Maurizio Cabona, Gianpaolo Cossa, Luciano Garibaldi, Gabriele Marconi, Orlando Perera, Beppe Rovera, Aldo Viarengo. Il Premio Acqui Ambiente ha cadenza biennale: è bandito e organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme, con il patrocinio del Ministero all’Ambiente, della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.</p>
<p>_____________________</p>
<p>Inserito su www.storiainrete.com il 7 giugno 2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiainrete.com/5043/stampa-italiana-2/allacquiambiente-premiati-i-redivivi-giardini-del-500/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

