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Wiesethal era un agente del Mossad

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Una nuova biografia ripercorre la storia del cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal, l’uomo che aveva dedicato la sua vita a raccogliere le informazioni sui criminali nazisti e a rintracciarli per poterli sottoporre a processo: secondo il libro dello storico israeliano revisionista Tom Segev, Wiesenthal avrebbe lavorato per l’agenzia di spionaggio del Mossad.  Quanto scritto in “Wiesenthal – La vita e le leggende” getta una luce diversa sulla storia dell’uomo, che fino ad ora si credeva, avesse condotto da solo le sue ricerche sui criminali di guerra. La connessione col Mossad costringe a rivedere non solo la biografia dell’uomo, ma anche la politica israeliana su queste questioni. «E’ sorprendente che sia sempre stato considerato come un solitario, uno che fa tutto da solo contro ogni previsione e contro la polizia locale», ha detto Segev, secondo il quale, Wiesenthal avrebbe lavorato con agenti israeliani già prima della creazione del Mossad, avvenuta nel 1949. Risale al dicembre del 1948, ad esempio il tentativo, poi fallito, del cacciatore di nazisti di prendere Adolf Eichmann, poi catturato successivamente da agenti israeliani in Argentina e giustiziato in Israele. Fino al 1970, Wiesenthal avrebbe operato sotto il nome in codice di “Theocrat”, fornendo all’intelligence israeliano informazioni su presunti criminali di guerra e i gruppi neo-nazisti che minacciavano le comunità ebraiche in Europa. Il Mossad avrebbe aiutato Wiesenthal ad aprire un ufficio, a Vienna, e lo pose a libro paga riservandogli una paga mensile di circa 300 dollari. Segev ha avuto accesso per la prima volta all’ufficio di Wiesenthal e al suo archivio personale. Il libro fornisce anche una nuova intuizione sulla famosa agenzia di intelligence israeliana: il Mossad avrebbe fatto più di quanto si possa immaginare, e finora immaginato, per rintracciare gli ex ufficiali nazisti. Il Mossad non ha commentato. Il libro è stato pubblicato finora in sei paesi, fra cui Stati Uniti e Gran Bretagna.

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Inserita su www.storiainrete.com il 7 settembre 2010

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