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Storia in Rete n. 148-149, febbraio-marzo 2018

Il lato oscuro delle migrazioni umane è fatto di popoli autoctoni ridotti a minoranze e chiusi in riserve o di teschi nelle bacheche dei musei con su un cartellino che recita la scritta “estinto”. Questo è il riassunto di 50.000 anni di storia (e preistoria) dell’Homo Sapiens, dal genocidio dei cugini Neanderthal ai genocidi prossimi venturi, passando per le grandi migrazioni dell’Antichità, il colonialismo europeo in America e Australia e infine i flussi inversi, le “remigrazioni”, un tema assai poco contemplato dai media mainstream ma quantomai attuale. E sempre in tema di migrazioni, immigrazioni ed emigrazioni, Storia in Rete continua anticipando alcune pagine di un nuovo saggio che racconta il genocidio degli indiani d’America e le giustificazioni ideologiche dell’espansione bianca in Nordamerica.

Di massacro in massacro, poi, con il cinquantesimo anniversario della strage di My-Lai, la “Marzabotto del Vietnam” per la quale però nessun soldato yankee ha mai pagato.

E quindi, arte che torna a nuova vita e arte che viene cancellata: il restauro del maestoso affresco di Mario Sironi nell’Aula Magna della Sapienza di Roma, deturpato per decenni da censure politiche e rifacimenti, torna al suo antico splendore dopo anni di delicato lavoro da parte della crema dei restauratori italiani. Al contrario, in Francia (ma non solo) è una vera e propria ecatombe di chiese ottocentesche, rase al suolo per far posto a condomini, parcheggi e sale “polifunzionali” nel nome del “facciamo cassa” e – forse – di quella guerra al passato che oramai da più parti è stata dichiarata apertamente.

Storia in Rete passa quindi a raccontarvi la storia delle reliquie cristiane, un culto che è molto più che folklore popolare ma rappresenta una potente via per la trascendenza. Che a volte viene anche imboccata da sfruttatori senza scrupoli…

Continua poi il botta-e-risposta sul presunto “bombardamento” di Messina da parte della Regia Marina all’indomani del terremoto del 1908. Davvero i cannoni delle navi italiane avrebbero aperto il fuoco sulle rovine della Città sullo Stretto?

E ancora: la curiosa (ma istruttiva) storia dell’assicurazione sulla vita di Umberto I e del tentativo della Repubblica di farsi consegnare da Londra il conto intestato a Vittorio Emanuele III; il pre-fascismo portoghese di Sidonio Rais, un regime che lo stesso Mussolini considerava un suo precursore; l’ossessione del fascismo ubiquo di Umberto Eco, una paranoia che può essere applicata indiscriminatamente a qualsiasi fenomeno storico; i lati nascosti di Claretta Petacci: alcune puntualizzazioni dopo certe volgari ilarità “satiriche” e i tentativi di “understatement” da parte di commentatori anche autorevoli.

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete in edicola!!

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