Storia in Rete n. 151, maggio 2018

9 maggio

Carteggi segreti e carteggi ignorati. La documentazione lasciata a Renzo De Felice dall’agente segreto Bruno Puccioni e finalmente analizzata da Roberto Festorazzi apre a nuovi scenari e dà nuove e potenti conferme a molte delle piste alternative alla vulgata sulle ultime mosse di Mussolini: quella dell'”appuntamento sul lago”, quella del “carteggio segreto”, quella del tentativo americano di prendere Mussolini vivo e degli inglesi di chiudergli la bocca… Nonostante i tentativi di alcuni di negare l’evidenza e ribadire le solite vecchi tesi, il quadro su quelle convulse giornate dell’aprile 1945 diventa sempre più chiaro. E più complesso…

Storia in Rete di maggio continua con altri tre pezzi su quei tragici anni: un estratto dal nuovo libro di Luciano e Simonetta Garibaldi che racconta la tragedia dell’8 settembre 1945 e l’apertura di un museo – dopo 75 anni di silenzio – dedicato agli internati militari italiani in Germania, gli IMI, una pagina della Resistenza da sempre ignorata o lasciata in secondo piano. Quindi un’intervista a Pierluigi Guiducci, autore di una monumentale biografia di Alojzije Stepinac, vescovo croato accusato di “collaborazionismo” ma che in realtà mantenne il timone della Chiesa cattolica in Croazia tanto contro le pressioni e le violenze ustascia quanto contro l’oppressione comunista di Tito.

Un nuovo libro – poi – ci racconta di uno dei tanti “colpi” messi a segno da agenti italiani contro l’Inghilterra in quella che fu una delle battaglie vinte dall’Italia di una guerra perduta, la (sconosciuta) battaglia dei servizi segreti: l’abile sottrazione dei codici dell’ambasciata britannica a Roma e dei documenti del Foreign Office che dimostravano la slealtà di Londra nelle trattative con Roma sulla questione abissina nel 1935.

E ancora: i duecento anni di Carlo Marx, profeta del proletariato che visse da borghese. La biografia di Carlo I d’Asburgo, l’ultimo Imperatore d’Austria-Ungheria, fra diffidenza verso gli italiani e vani tentativi di far uscire Vienna da una guerra che appariva sempre più disperata. E sempre nel centenario della Grande Guerra, la riconquista di Cima Battisti: esattamente un secolo fa, un pugno di Arditi assaltò una delle più munite e contese posizioni austriache sulle Alpi, conquistandola con un colpo di mano da sceneggiatura hollywoodiana.

E infine, la storia incredibile di una vera star del Bel Mondo di metà Ottocento, la “Venere tartara”, la contessa Rimsky-Korsakov raccontata in una nuova biografia che ci proietta nella Ville Lumiere aristocratica del Secondo Impero e un lungo articolo sul fenomeno antropologico del cannibalismo, fra leggende, realtà e cronaca. Anche recente.

Tutto questo e molto altro su Storia in Rete di maggio!!

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