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500 anni fa il papa in armi Giulio II della Rovere all’assedio di Mirandola

notizie-dal-mondo-della-storia1.png (90×90)“Il giorno in cui Papa Giulio II entrò in Mirandola” è il titolo di un’iniziativa con letture, musiche, dialoghi e immagini che si svolgerà giovedì 20 gennaio alle ore 21 nel Castello dei Pico della celebre cittadina sul confine emiliano-lombardo, la stessa che diede i natali al filosofo Giovanni. La serata ricorderà il famoso assedio di papa Giulio II, che si concluse esattamente cinquecento anni fa: il 20 gennaio 1511 il Pontefice (al secolo Giuliano Della Rovere), noto come il “Papa Guerriero”, salì infatti personalmente sulle mura, entrando in Mirandola e mettendo così fine al duro assedio contro la città avviato un mese prima. Lo storico evento segnò profondamente la memoria collettiva e divenne un episodio assai noto e discusso in tutta Europa, perché mai un Papa aveva vestito i panni del comandante militare: intollerante delle lentezze del nipote, il duca di Montefeltro, di cui sospettava la non disinteressata negligenza, Giulio II aveva assunto il comando personalmente e, accampatosi sotto le mura il 19 dicembre 1510, in uno degli inverni più freddi del sedicesimo secolo, riuscì a espugnare la città a distanza di un mese, non senza aver rischiato la propria incolumità fisica quando una palla di cannone centrò l’accampamento delle truppe pontificie. Il Comune di Mirandola e il Centro Internazionale di Cultura “Giovanni Pico della Mirandola”, presieduto dal dottor Cesare Guasti, organizzano una serata che intende celebrare l’avvenimento e quel particolare giorno di cinque secoli fa. Nel corso della manifestazione, vi saranno le letture delle cronache del tempo, immagini e musiche rinascimentali, unitamente alle riflessioni storiche del professor Bruno Andreolli, docente di storia medievale presso l’Università di Bologna, che contribuiranno a rievocare compiutamente l’atmosfera dei gelidi giorni in cui il Pontefice restò accampato per un mese fuori Mirandola. Il 20 gennaio sarà anche inaugurata una piccola mostra, curata dal collezionista Claudio Sgarbanti, con vario materiale relativo a questo episodio storico. Si potranno ammirare anche i ritratti di Giulio II, dal XVI al XX secolo, stampe dedicate all’assedio, antichi volumi ed altro ancora. L’iniziativa apre ufficialmente le celebrazioni “Mirandola per tre centenari”, che si svolgeranno nel corso del 2011: quest’anno si ricordano infatti l’avvio della Signoria dei Pico grazie all’investitura imperiale del 1311 e la fine del dominio pichense su Mirandola, avvenuta nel 1711, con la presa di possesso della città dei nuovi signori, gli Estensi di Modena, oltre all’assedio del 1511.

Gabriele Testi

http://www.comune.mirandola.mo.it/news/quando-il-papa-guerriero-espugno-mirandola

QUANDO IL "PAPA GUERRIERO" ESPUGNO' MIRANDOLA

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inserito su www.storiainrete.com il 20 gennaio 2011

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