Home Storia militare Presentato a Roma l'Archivio dei Caduti della Grande Guerra

Presentato a Roma l’Archivio dei Caduti della Grande Guerra

In occasione della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Guerra 1914-1918 la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e del polo Museale della città di Roma diretta da Daniela Porro in collaborazione con il Museo Centrale del Risorgimento di Roma diretto da Marco Pizzo, hanno presentato l’11 dicembre per la prima volta al pubblico il Fondo archivistico “Dei caduti nelle guerre dell’indipendenza 1848-1870, nelle guerre coloniali e nella guerra 1915-1918”, costituito da una importante ed inedita documentazione, raccolta tra il 1927 e il 1929 su tutto il territorio nazionale.

Si tratta di una testimonianza unica e completamente inedita che fu alla base della costruzione di tutti i monumenti ai caduti presenti nei Comuni italiani. Il fondo archivistico, che riporta i nomi di tutti i caduti suddivisi per singole località, verrà reso fruibile al pubblico, tramite una apposita base dati digitale, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra” che verrà inaugurata ad aprile 2014.

Obiettivo della mostra è di mettere in luce il ruolo avuto dal Castello sia negli della guerra 1915-1918 sia negli anni subito successivi quale luogo di commemorazione, in rapporto anche con il Vittoriano. Tra le diverse opere in esposizione: una selezione della vasta collezione di armi e cimeli antichi e della Grande Guerra e una serie rappresentativa ed inedita di testimonianze artistiche realizzate sui campi di battaglia; completano il percorso una selezione di filmati d’epoca realizzati dall’Istituto LUCE sull’attività del Castello.
L’esposizione sarà allestita nelle sale “Rotonda” e “delle Colonne” appositamente decorate, con affreschi e stucchi, nel 1926 da Duilio Cambellotti per accogliere le bandiere, i labari e i cimeli delle unità disciolte dopo la Prima Guerra Mondiale.

In continuità con le commemorazioni della Prima Guerra Mondiale, la Soprintendenza e il Museo Centrale del Risorgimento propongono, a dicembre 2014, un excursus visivo sul secondo conflitto mondiale attraverso la mostra intitolata “Tra cinema e pittura. Maceo Casadei e la Seconda Guerra mondiale”. Obiettivo dell’esposizione è di presentare al pubblico i disegni inediti del pittore e fotografo forlivese Maceo Casadei (1899-1992), reporter per l’Istituto LUCE durante la guerra d’Africa del 1935. I disegni e i bozzetti di Casadei, tracciati spesso sulla stessa carta stampata dell’Istituto LUCE, si presentano oggi come una sorta di diario personale di guerra che, dopo quasi settanta anni, torneranno ad essere messi in relazione con i filmati LUCE. Le mostre sono curate da Emilia Ludovici e Emanuele Martinez.

Le due mostre saranno integrate da una serie di attività didattiche sulle fonti documentarie e di apposite visite guidate per le scolaresche.

INFORMAZIONI

Orario: tutti i giorni 09:00 – 19:00. Lunedì chiuso
(la biglietteria chiude alle ore 18:30)
Chiuso il 1° maggio, 25 dicembre, 1° gennaio

Biglietto d’ingresso: intero € 10,50 – ridotto € 7,00
Gratuito per le scuole

Telefoni 06 68191173 – 06 68191132

Ufficio Stampa Soprintendenza Anna Valerio
Tel. 06 69994218 fax 06 69994294
sspsae-rm.uffstampa@beniculturali.it

- Advertisment -

Articoli popolari

5 Maggio 1936, Badoglio entra vittorioso in Addis Abeba. L’Etiopia agli occhi dell’Europa di allora

Addis Abeba, 5 Maggio 1936 - Ottantacinque anni fa il Maresciallo Badoglio, “alle ore 16, alla testa delle truppe vittoriose”, entrava in Addis...

“Leggenda esagerata le stragi dei Savoia. Meridione decisivo nel Risorgimento”

L'autore di "Italiani per forza": "Il Sud partecipò con tutti i ceti sociali" di Luigi Mascheroni da Il Giornale...

Napoleone senza maschera. In edicola il nuovo speciale di Storia in Rete

Alla vigilia dell'anniversario dei 200 anni dalla morte dell'Imperatore (5 maggio 1821) è in distribuzione nelle edicole e sulla piattaforma "Ezpress.it"...

Le ombre del dopoguerra. Per una storia dell’Anpi (terza parte)

Visto il fallimento del sogno della rivoluzione proletaria, il Pci (e l’Anpi, di conseguenza) pensarono bene di dare alla resistenza comunista...