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Great War of Archimedes: il kolossal sulla corazzata Yamato e la sua fine

Non è ancora arrivato in Italia il nuovo film kolossal giapponese prodotto dalla casa di produzione nipponica Toho (Godzilla) e ambientata nella Seconda Guerra Mondiale, The Great War of Archimedes. Si tratta di un film basato sulla serie manga del 2015 Archimedes no Taisen di Norifusa Mita, a sua volta basato sulla reale storia che si è svolta dietro le quinte della costruzione della celebre corazzata Yamato; la più grande corazzata mai vista al mondo prima del secondo conflitto mondiale. Ovviamente stiamo parlando della stessa corazzata che ha ispirato la serie anime Space Battleship Yamato (curiosamente lo stesso regista, Takashi Yamazaki, è il regista anche di questo progetto), ma quella che sarà raccontata nel film è la vera storia della vicenda che ha visto coinvolti la Marina giapponese e l’ammiraglio Isoroku Yamamoto.

Al suo completamento poco prima dell’inizio della Seconda guerra mondiale, la corazzata giapponese Yamato era forse la nave più potente mai costruita e, con le sue 72.800 tonnellate, era certamente la più pesante. La Grande Guerra di Archimede è ambientata attorno alla costruzione di questo colosso navale, concentrandosi sul lato scientifico attraverso gli occhi del protagonista, un prodigio della matematica interpretato da Masaki Suda.

Il film ricostruisce un preciso episodio avvenuto alla fine degli anni Trenta quando, prima della Seconda guerra mondiale, la marina imperiale giapponese commissionò la progettazione e la creazione di una super corazzata, la “Yamato”. Il progetto venne però osteggiato da alcuni importanti dirigenti e ufficiali che ritenevano più utili per le esigenze di guerra del Giappone la realizzazione di navi da guerra più piccole ma più facilmente realizzabili e di pronto impiego. Nonostante tutto, l’ammiraglio Yamamoto recluta un brillante matematico per aiutarlo a scoprire quella che teme sia una cospirazione per bloccare i progetti militari di Tokyo.

Questo aspetto, quello del thriller di suspense d’epoca, rende il film un godibile per tutti e non solo per gli appassionati di film bellici anche se i dettagli tecnici ed economici legati ai costi di costruzione della corazzata Yamato sono ben raccontati. Concentrandosi su questa trama romanzata, il film porta il pubblico lontano dagli orrori delle guerre e gli permette invece di godersi una storia sulla costruzione di un gigante del mare. Che avrà vita breve: infatti la “Yamato”, varata l’8 agosto 1940 verrà affondata dagli americani il 7 aprile 1945.

Nel cast del film sono presenti Suda Masaki, Emoto Tasuku, Hamabe Minami, Shofukutei Tsurube, Kobayashi Katsuya e Hiroshi Tachi nei panni dell’ammiraglio Yamamoto.

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