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Hollywood, è guerra di film sul genocidio armeno

Negli Stati Uniti, grazie all’uscita molto ravvicinata di due drammi di guerra a tinte melò con attori hollywoodiani, si torna a parlare del genocidio armeno. Da una parte c’è The promise di Terry George (Hotel Rwanda), con Christian Bale e Oscar Isaac, in arrivo su oltre 2000 schermi in Usa questo weekend, che affronta le violenze del genocidio portato avanti dall’impero Ottomano tra il 1915 e il 1916, causa di un milione e mezzo di morti. Dall’altra il più piccolo The Ottoman Lieutenant di Joseph Ruben, coprodotto da finanziatori turchi, con Michiel Huisman, Josh Hartnett e Ben Kingsley, uscito da poco, dove non si parla di genocidio come una decisione del governo ottomano ma, scrive Hollywood Reporter, di massacri “nati da gruppi di soldati durante le devastazioni del conflitto”.
Di Francesca Pierleoni da  del 23 aprile 2017
Prodotto da un gigante di Hollywood, Mike Medavoy (tra i film che ha realizzato Rocky, Io e Annie, Philadelphia, Il cigno nero) e finanziato interamente con 100 milioni di dollari dal magnate di origini armene Kirk Kerkorian, morto nel 2015, The promise, i cui proventi andranno a organizzazioni benefiche e umanitarie, è bersaglio online di trolls e haters turchi che negano il genocidio, fin dalla sua presentazione a settembre a Toronto. Tra i modi utilizzati per danneggiare la pellicola ci sono state le decine di migliaia di voti negativi dati, prima che uscisse, su siti di cinema come Imdb, dove si è scatenata una guerra di stellette. Il film infatti al momento ha ben 130 mila valutazioni, di cui quasi 62 mila di una sola stelletta (il minimo) controbilanciati dai 66 mila utenti che l’hanno sostenuto con il massimo, 10 stellette. Per difendere The promise sono scesi in campo anche molti volti noti, come Leonardo DiCaprio, che su Facebook ha fatto i complimenti a tutto il team e al “leggendario” Madavoy che “con talento, dedizione e impegno hanno dato a vita a un progetto e a un tema importante”. Entrambi i film utilizzano la chiave romantica per affrontare l’argomento.
In The promise c’è l’intreccio di amicizie e amori nato dall’incontro a Costantinopoli, tra un giornalista americano (Bale) e gli armeni Mikael (Isaac), studente di medicina e Ana (Charlotte Le Bon), cresciuta a Parigi. Con l’inizio della I guerra Mondiale e dello sterminio del popolo armeno, i personaggi devono affrontare e reagire alle violenze. In The Ottoman Lieutenant invece Ismail (l’olandese Huisman, già visto in serie come Nashville e Il trono di spade), è un eroico ufficiale ottomano che durante la I guerra mondiale in Turchia, dove aiuta anche alcuni armeni a salvarsi dai massacri, si innamora di un’infermiera americana (Hera Hilmar). Nel triangolo anche il giovane medico statunitense Jude (Hartnett). I realizzatori di The Ottoman Lieutenant hanno evitato di parlare con la stampa, mentre il regista di The promise Terry George ha definito con Hollywood Reporter il film ‘concorrente’ una “cortina di fumo” che “cerca di confondere le persone”. Invece Christian Bale, commentando l’uscita dei due film si augura che “non aumenti le ostilità e le accuse ma favorisca la ricerca e la conoscenza. Non c’è alcun dubbio che tutto questo sia successo e che si sia trattato di genocidio”.

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