Home Stampa italiana 1 La storia siamo davvero tutti noi. Ecco il nuovo portale "Antenati"

La storia siamo davvero tutti noi. Ecco il nuovo portale “Antenati”

Una nuova sfida per ognuno di noi: andare a scavare un po’ di più nelle memorie e nella storia di famiglia, andando oltre magari i racconti dei nonni e magari dando un sostegno documentale a esistenze e parenti di cui sapevamo poco o nulla perché “persi” nelle nebbie del tempo e della Storia. E’ on line la nuova versione del Portale Antenati, meritoria iniziativa del Ministero dei beni Culturali e della direzione generale degli Archivi. Il portale, completamente reingegnerizzato, con una nuova grafica e nuove funzionalità per gli utenti, raccoglie gli atti dello Stato Civile dell’Italia unita ma anche di molte realtà preunitarie. Il tutto si basa sugli immensi archivi degli oltre 60 Archivi di Stato italiani che raccolgono le memorie archivistiche delle rispettive zone/provincie di competenza. “Sono particolarmente lieta di presentare il nuovo Portale Antenati: è proprio cercando le tracce dei propri antenati che molti utenti e appassionati si avvicinano per la prima volta agli Archivi e al loro immenso patrimonio. Anche per questo abbiamo voluto rendere il Portale sempre più funzionale, ricco e facile da consultare. Esprimo il mio sincero ringraziamento a tutto il gruppo di lavoro per l’impegno dimostrato nel portare avanti questo importante e vasto progetto”, ha dichiarato il Direttore Generale Archivi Anna Maria Buzzi.

Il Portale, attivo già dal 2011, contiene oltre 100.761.770 immagini e 1.383.064 registri digitalizzati, provenienti dagli oltre 100 Archivi di Stato disseminati sul territorio italiano, ed è consultabile in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e portoghese). Consente l’accesso a fonti imprescindibili per la ricerca genealogica, provenienti dagli atti dello Stato civile, e prossimamente renderà disponibile anche la documentazione relativa all’arruolamento e alla carriera militare risalente ai secoli XIX e XX.

Il nuovo Portale è consultabile dal 16 novembre 2021 all’indirizzo www.antenati.san.beniculturali.it

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