Home Storia Antica Scoperte prove di colonizzazione romana anche in Barbagia

Scoperte prove di colonizzazione romana anche in Barbagia

Prima dei banditi, ad Orgosolo arrivarono i Romani. In Sardegna nuove ricerche nell’aspro territorio della Barbagia rivelano una realtà finora impensabile: quelle zone non furono affatto refrattarie alla civiltà greco-romana. Inedite testimonianze archeologiche permettono ora di riscrivere intere pagine della storia dell’isola. Alla straordinaria scoperta dedica un ampio reportage l’ultimo numero della rivista ”Archeologia Viva” (Giunti Editore).

.

da Tafter Journal del 5 gennaio 2012

.

In Sardegna qualcuno ancora non riesce a crederci, ma i dati archeologici parlano chiaro: i Romani riuscirono a penetrare nel cuore della Barbagia, più precisamente nell’insospettabile Supramonte di Orgosolo, dove nuove scoperte costringono a riscrivere un importante pezzo di storia. In località Sirilò, un immenso altopiano calcareo a oltre mille metri di altitudine, ore di cammino a piedi ancora oggi per raggiungere il centro di Orgosolo: qui, durante lo scavo di un villaggio nuragico si sono spalancate le porte per una nuova interpretazione di come andarono le cose al tempo dei Romani. Dalle fonti classiche sappiamo che i Greci e i Latini conoscevano bene la Sardegna. Le testimonianze di Erodoto, Diodoro Siculo, Strabone e, soprattutto, Pausania raccontano di popolazioni greche in fuga da Troia guidate da condottieri che si rifugiarono sui monti dell’isola. Notizie riprese nel Novecento che hanno creato tra le popolazioni della Barbagia il mito che nelle zone interne la colonizzazione romana, iniziata nel 238 a.C. durante la seconda guerra punica, sia stata respinta dalla forte resistenza degli stessi barbaricini, che non si sarebbero sottomessi. Ma la storia non è esattamente questa, come spiega un lungo articolo pubblicato su ”Archeologia Viva”, a firma di Maria Ausilia Fadda, l’archeologa della Soprintendenza di Sassari e Nuoro che da decenni conduce scavi in quelle che sono considerate le aree più impenetrabili della Sardegna.

_______________________

Inserito su www.storiainrete.com il 12 gennaio 2012

- Advertisment -

Articoli popolari

5 Maggio 1936, Badoglio entra vittorioso in Addis Abeba. L’Etiopia agli occhi dell’Europa di allora

Addis Abeba, 5 Maggio 1936 - Ottantacinque anni fa il Maresciallo Badoglio, “alle ore 16, alla testa delle truppe vittoriose”, entrava in Addis...

“Leggenda esagerata le stragi dei Savoia. Meridione decisivo nel Risorgimento”

L'autore di "Italiani per forza": "Il Sud partecipò con tutti i ceti sociali" di Luigi Mascheroni da Il Giornale...

Napoleone senza maschera. In edicola il nuovo speciale di Storia in Rete

Alla vigilia dell'anniversario dei 200 anni dalla morte dell'Imperatore (5 maggio 1821) è in distribuzione nelle edicole e sulla piattaforma "Ezpress.it"...

Le ombre del dopoguerra. Per una storia dell’Anpi (terza parte)

Visto il fallimento del sogno della rivoluzione proletaria, il Pci (e l’Anpi, di conseguenza) pensarono bene di dare alla resistenza comunista...