Home Stampa italiana 1 Ucraina: altre 8.000 vittime di Stalin scoperte in una fossa comune

Ucraina: altre 8.000 vittime di Stalin scoperte in una fossa comune

Potrebbe essere una delle più grandi fosse comuni dell’epoca di Stalin in Ucraina quella che è stata individuata dai ricercatori nei pressi di Odessa, nel sud del paese. I resti di migliaia di persone sono stati scoperti in quella che si pensa essere una delle più grandi fosse comuni delle vittime delle purghe di Joseph Stalin. Secondo le prime stime si tratterebbe dei resti di almeno 5.000-8.000 persone, sepolte in 29 fosse. La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi durante i lavori prima di una prevista espansione dell’aeroporto della città. Anche per questo la stima è da considerarsi provvisoria perché i lavori di scavo sono ancora in corso.

L’Istituto della Memoria Nazionale dell’Ucraina ritiene che la nuova scoperta rappresenti una delle più grandi fosse comuni mai trovate in Ucraina ed ha affermato che le «vittime del terrore comunista» furono fucilate dal NKVD, la polizia segreta sovietica, alla fine degli anni ’30. Sergiy Gutsalyuk, capo della sezione regionale dell’Istituto Nazionale della Memoria dell’Ucraina, ha detto all’AFP che le vittime sono state probabilmente uccise dall’unità della polizia segreta sovietica durante le purghe staliniane. Del resto si ritiene che centinaia di migliaia di ucraini siano morti nel periodo in cui alla guida dell’Unione Sovietica c’era Joseph Stalin. Stando alle stime degli storici ucraini, le persone giustiziate o finite i carcere durante le purghe degli anni Trenta sarebbero centinaia di migliaia, a cui si aggiungono i milioni di ucraini vittime della grande carestia del 1932-33, ritenuta un “genocidio” orchestrato da Stalin per reprimere ogni velleità nazionalista ed indipendentista

Uno degli storici che ha lavorato alla scoperta, Aleksander Babich, ha detto su Facebook che è probabile che ci siano ancora più corpi di quelli già trovati, poiché gli scavi non sono stati completati in alcune parti del sito. Ha aggiunto che ci potrebbero essere anche altre tombe in un sito vicino che appartiene a un’unità militare. Da parte sua, il sito Ukrinform afferma che circa 8.600 persone a Odessa furono condannate a morte dalla polizia segreta sovietica solo nel periodo tra il 1938 e il 1941.

Uno delle fosse comuni più grandi scoperte in passato è a Bykivnia, una foresta fuori dalla capitale ucraina, Kiev, dove alcune stime dicono che più di 200 mila prigionieri politici giustiziati potrebbero essere stati sepolti.

Anche per le vittime delle fosse comuni appena scoperte, secondo il governo ucraino, non sarà possibile procedere all’identificazione poiché i relativi registri sono ancora secretati e conservati a Mosca. Ma dati i pessimi rapporti fra i due Paesi, è difficile che la Russia accetti di consegnarli (redazione Storia In rete.com)

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